Marcia indietro sul correttore d’assetto ideato dalla Lotus: ieri pomeriggio, attraverso una nota inviata a tutti i team, la FIA ne ha decretato la non conformità al regolamento, appena una settimana dopo il precedente via libera.

Il primo a rivelare la notizia è stato Mark Gillan (capo degli ingegneri di pista della Williams), intervenuto a “The Flying Lap”, una trasmissione in streaming condotta dal giornalista Peter Windsor: “La FIA ha abolito questo tipo di sistema”.

Probabile che la Federazione abbia accolto le rimostranze delle compagini rivali, che avevano richiesto una analisi più approfondita sul funzionamento di questo dispositivo.

“Abbiamo indagato su questa tipologia di congegno per un po’ di tempo. Ovviamente ha una influenza sull’aerodinamica della macchina, tutto ciò che permette di abbassare l’altezza da terra dell’anteriore è utile da questo punto di vista”, ha aggiunto Gillan.

La Lotus aveva fatto esordire il correttore d’assetto nei test per i rookies di Abu Dhabi, a novembre: il suo obiettivo era quello di mantenere costante l’altezza da terra della vettura in fase di frenata, contrastando gli effetti del trasferimento di carico. Questo avrebbe consentito di adottare set-up più estremi, a tutto vantaggio delle prestazioni.

Ferrari e Mercedes erano indicate come le squadre che più prontamente avevano reagito a questa innovazione, ritenuta inizialmente legale in quanto non azionata dall’intervento del pilota.


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