Dopo la recente ufficializzazione del divorzio dalla McLaren, il tormentone che sta coinvolgendo Fernando Alonso tiene banco fra l’attualità del motorsport. Al momento non si sa ancora per certo quale sarà la destinazione finale del bicampione del mondo di F1, ma il destino dell’asturiano pare destinato a concludersi in tempi brevi.

Tramontata da tempo l’ipotesi Ferrari con il contratto prolungato a Massa, le immediate possibilità aperte più o meno concretamente (non crediamo assolutamente ad un periodo sabbatico dello spagnolo) sono 4: Renault, Red Bull, Toyota e BMW. E’ inutile dire che in questa scelta la Renault parte favorita, vuoi perché si tratterebbe di un (gradito) ritorno, vuoi perché l’attuale situazione contrattuale dei piloti lascerebbe Briatore con un vasto margine di manovra. A questo però vanno contrapposti gli scarsi risultati del 2007, che però potrebbero essere presto dimenticati dalla vettura 2008 – alle realizzazione della quale come sappiamo il team si sta dedicando sin dall’estate – e che in squadra, D.T. Bob Bell in testa, dicono già con certezza molto competitiva.

La Red Bull ha già dimostrato un ottimo potenziale, soprattutto nel finale della scorsa stagione e, per irretire Fernandino, sta trattando nientemeno che con l’ex ferrarista Ross Brawn, che finalmente porterebbe quell’organizzazione in pista che sin qui è apparso essere uno dei punti dolenti del team. Però ci sembrerebbe alquanto strano che la Red Bull, che attualmente corre con la fornitura dei V8 Renault possa compiere, nonostante i potenti mezzi del patron Mateschitz, lo "sgarro" di rubare il campione proprio ai transalpini.

Per quanto riguarda i piloti, ovviamente sarebbe il veterano David Coulthard a farsi da parte. La Toyota ha i mezzi economici ed un posto libero in squadra al fianco del nostro Trulli, ma la direzione tecnica non può assolutamente convincere chi sogna di mettersi dietro Hamilton sin dalla prima gara. I soldi interessano a tutti, ma sappiamo che Fernando è un pilota che vive di risultati e sinceramente non crediamo possa cedere a tal punto al vil denaro

Infine la BMW. Sappiamo tutti dell’offerta fatta dai bavaresi alla McLaren a campionato 2007 ancora in corso e rifiutata di fatto da Ron Dennis, ma l’intenzione di acquisire Alonso c’è ancora. Il potenziale tecnico è di prim’ordine e, salvo terremoti, entro i prossimi due anni la BMW dovrebbe lottare verosimilmente per il mondiale con Ferrari e McLaren. Difficile invece da decidere chi, tra Heidfeld e Kubica, entrambi confermati da tempo, dovrà eventualmente fare posto a "El nano". Il ruolo di terzo pilota poi diventerebbe un’inutile anticamera per il pupillo Hulkenberg, a meno che la BMW non si decida finalmente a fornire un’altra squadra in ottica 2009. Tutto ciò considerato, proviamo a dare le percentuali: Renault 55%, Toyota 35%, BMW 9%, Red Bull 1% e vediamo come va a finire …

Piero Lonardo


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