L'avevamo già vista in azione la scorsa settimana sul circuito di Valencia, ma solo oggi è stata presentata ufficialmente: la R28 è la vettura con cui la Renault, dopo un disastroso 2007, cercherà di tornare al vertice della Formula 1. Nel quartier generale di Parigi, di fronte ad oltre 500 ospiti, a cominciare dal presidente della casa transalpina, Carlos Ghosn, la squadra guidata da Flavio Briatore ha ribadito i propositi di rivincita maturati. Solo un vernissage quindi, un evento che celebra il "ritorno al futuro" caratterizzato dal secondo matrimonio con Fernando Alonso, reduce da una controversa annata alla McLaren Mercedes, al termine della quale ha comunque perso l'iride per un misero punto. Ben diverso il bottino della Renault, che a causa di un progetto sbagliato e di una coppia di piloti non in grado di competere per il Mondiale non ha saputo nemmeno parzialmente difendere i due titoli costruttori conquistati nel biennio 2005-2006, proprio insieme ad Alonso.

In un ideale passaggio di testimone con Heikki Kovalainen succede così che il driver di Oviedo torna nel team che lo ha cresciuto e che ha portato al successo, con l'onore e l'onere di essere tutto sommato il salvatore della patria. "Al momento abbiamo bisogno di ridurre il gap da Ferrari e McLaren. Siamo troppo arretrati rispetto a loro", ha commentato lo spagnolo. "Per ora non abbiamo alcuna possibilità di lottare per la vittoria, per il podio o cose del genere. Sappiamo bene quali sono le nostre priorità per i prossimi test". Parole misurate quelle dell'asturiano, cosciente delle difficoltà della missione intrapresa ma non per questo pessimista: "Sono un corridore, quindi voglio vincere. Le mie prime sensazioni alla guida della macchina sono state buone e tutti stanno lavorando davvero sodo. E' molto incoraggiante".

Come nel 2007 in McLaren, Alonso sarà affiancato ai box da un debuttante di lusso, Nelson Piquet Jr. Il brasiliano figlio d'arte, dopo un anno trascorso da collaudatore e dopo la gavetta nelle formule minori (F3 Sudam, F3 Britannica e GP2 Series) può finalmente coronare il proprio sogno, ma mantenendo i piedi per terra. "Melbourne mi sembra ancora lontana… resta parecchio da fare prima, sono concentrato sulle prossime prove e sul programma di sviluppo. Voglio continuare a imparare ed essere pronto a disputare il mio primo Gran Premio. Punto a ottenere il massimo e a dare il mio contributo al team. Non prendo affatto sottogamba la sfida della Formula 1", ha dichiarato il carioca.

Parlando della monoposto (che si presenta con una livrea pressoché immutata), la R28 ha già coperto nei quattro giorni di test sostenuti a Valencia oltre 1500 chilometri. Al di là di qualche inconveniente di gioventù la monoposto si è rivelata da subito piuttosto affidabile, permettendo alla squadra di focalizzarsi sulla preparazione ai nuovi regolamenti tecnici, che prevedono l'adozione della centralina standard e sistemi di trasmissione molto più longevi, e alla definizione del set-up. I risultati ottenuti sono stati definiti "incoraggianti" da parte dello staff tecnico, guidato ancora da Bob Bell.

Bell ritiene che la R28 sia "meno rivoluzionaria" della progenitrice, che aveva fortemente sofferto il passaggio alle coperture Bridgestone. In fase di progettazione grande impegno è stato riposto nello studio della distribuzione dei pesi e sull'aerodinamica, quest'ultima simboleggiata da un musetto abbastanza particolare rispetto alla concorrenza. La novità principale, in ogni caso, è probabilmente l'adozione della cosiddetta "zero chiglia" come attacco della sospensione anteriore. La Renault nel 2007 era ormai l'unica formazione a non aver ancora abbandonato la chiglia: una scelta che fece parecchio discutere.

Poche novità anche per quanto concerne il propulsore, in conseguenza dei regolamenti che prevedono il congelamento quasi totale dello sviluppo. I motoristi francesi hanno pensato soprattutto ad adattare il V8 alle caratteristiche della centralina MES. "Vogliamo lasciarci alle spalle la nostra delusione. La nuova vettura rappresenta un cambio di direzione per noi, è nata sotto una filosofia più aggressiva. Insieme all'abilità di Fernando nel prendere per mano il team, si forma una ottima combinazione", ha sottolineato il team manager Flavio Briatore. "Ricordate che nel 2007 siamo arrivati terzi (considerando la squalifica McLaren, ndr) con una macchina che abbiamo abbandonato dopo metà anno. Per il 2008 abbiamo una buona auto e un campione del mondo. La situazione appare promettente".

Intanto nella giornata di martedì è stata svelata al pubblico la nuova livrea della Honda, ancora all'insegna dell'impegno a favore dell'ecologia abbracciato già dallo scorso anno. Abbandonata la colorazione in stile "Google Earth", la RA108, che come la Renault R28 aveva esordito in pista la scorsa settimana in quel di Valencia, si presenta con una veste a base di bianco nella quale il globo terrestre è confinato solo ad una sezione sulla fiancata. Ovviamente, come per la Renault, anche a Brackley si covano sogni di rivincita. A realizzarli, o a stroncarli, sarà come sempre il cronometro.

Jacopo Rubino


Stop&Go Communcation

L'avevamo già vista in azione la scorsa settimana sul circuito di Valencia, ma solo oggi è stata presentata ufficialmente: la […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/15702_BD_ren2008formule1.jpg Renault R28: Ritorno al futuro. Alonso cauto ma aggressivo: “Voglio vincere”!