Attraverso il Direttore Prestazioni in Pista Rémi Taffin, la Renault ha analizzato il circuito del Bahrain.

La pista situata sul deserto si colloca a metà nella scala dei tracciati più duri per i motori; l’alternanza di lunghi rettilinei a curve di vario raggio, permette ai motori di prendere fiato.

“Sakhir è il tipico tracciato moderno, cioè con lunghi tratti di accelerazione, intercalati da curve strette da affrontare a bassa velocità” ha commentato Taffin. “Il circuito comprende quattro rettilinei, a cominciare dalla pit lane, che è di 1 chilometro. Viene poi un rettilineo di 500 metri situato tra le curve 3 e 4, poi un altro leggermente più lungo di collegamento alle curve 10 e 11, e infine un lungo rettilineo di 1 km fra le curve 13 e 14”.

“Sakhir si colloca a metà classifica in fatto di sollecitazioni dell’unità di alimentazione. I rettilinei offrono un’ottima opportunità all’MGU-H di recuperare energia dallo scarico, da convertire il più rapidamente possibile in funzione “motore” per offrire una trazione ottimale in uscita dalle curve lente. Optare per delle regolazioni neutre e progressive sul gruppo motopropulsore permetterà di segnare dei buoni tempi: questo è chiaramente il nostro obiettivo sin dall’inizio del weekend”.


Stop&Go Communcation

Rèmi Taffin ha spiegato il circuito del Bahrain dal punto di vista della Renault […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/04/unnamed_2.jpg Renault analizza il Bahrain