Il motore evoluzione presentato dalla Renault nello scorso Gp del Brasile ha deluso le aspettative della Red Bull.

La specifica è stata montata solamente sulla monoposto di Ricciardo e si è rilevata un flop. Il bilancio è stato negativo: il pilota australiano ha concluso la gara con un modesto undicesimo posto, dopo essere scattato dalla diciannovesima posizione a seguito di una penalità. Nelle qualifiche, come se non bastasse, Ricciardo è risultato essere più lento rispetto al compagno di team Kvyat. Per la nuova power unit il motorista francese ha investito ben 11 dei 12 gettoni per lo sviluppo a sua disposizione.

L’introduzione del “motorone” era previsto per il Gp degli Stati Uniti, ma il suo debutto è stato, appunto, posticipato allo scorso Gp del Brasile. Degli undici gettoni spesi, solo 7 sono stati utilizzati per il motore che ha usato Ricciardo in Brasile e tutti per la combustione interna del propulsore. I restanti 4, sono stati impiegati per il turbocompressore.

Ricciardo non ha certo gradito il motore evoluzione del Gp del Brasile. Per il pilota della Red Bull la nuova specifica non ha apportato miglioramenti rispetto alla vecchia versione. L’altro cliente della Renault, la Toro Rosso, aveva già deciso in precedenza di non utilizzare l’ultima specifica. La Ferrari fornirà le power unit all’erede della Minardi dalla prossima stagione.

Matteo Ferrera


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/11/f1-redbull-brasile-18112015-1-1024x576.jpg Red Bull delusa dall’ultimo motore “evoluzione” Renault