Kimi Raikkonen ne è sicuro: senza la penalità di cinque secondi (rimediata per aver toccato la linea bianca di ingresso ai box) avrebbe resistito senza dubbio all’attacco di Sergio Perez; una penalità che ha impedito al pilota della Ferrari di salire sul podio nel Gran Premio d’Europa, disputatosi per la prima volta a Baku.

Il ferrarista ha occupato per buona parte della gara la terza posizione davanti al pilota della Force India, ma quando ha capito che non poteva portare a più di cinque secondi il suo vantaggio da Perez (gap che avrebbe annullato la penalità di cinque secondi e garantito il podio) ha preferito, stando alla versione dell’ex campione del mondo, non battagliare con il pilota messicano.

Sergio Perez lo ha quindi sorpassato -all’inizio del 51esimo ed ultimo giro- e si è assicurato la terza posizione, podio che avrebbe comunque ottenuto anche transitando quarto sul traguardo grazie alla indigesta (per Raikkonen) penalità.

“La penalità ha condizionato in peggio l’esito finale della gara. Non ho capito quando ho tagliato la linea e il motivo, ma ormai è andata così. Lo fa uno e non succede niente, lo fa un altro e si rimedia una penalità. Stavo tentando in tutti i modi di tenere a distanza la Force India per più di cinque secondi e recuperare la penalità, ma non ci sono riuscito. Inoltre, nonostante le bandiere blu ho perso più di un giro dietro a due doppiati perdendo parecchio tempo” ha dichiarato uno sconsolato Raikkonen.

 Matteo Ferrera


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/06/f1-raikkonen-ferrari-20062016-1-1024x683.jpg Raikkonen: “Senza la penalità non mi sarei mai fatto sorpassare da Perez”