Tornato a vestire i panni di collaudatore McLaren a distanza di circa un anno, Pedro de la Rosa non ha ancora concluso la sua esperienza come collaudatore della Pirelli. Il pilota spagnolo nel prossimo week-end sarà infatti impegnato per una ultima serie di test sul circuito di Istanbul, sempre al volante della Toyota TF109 laboratorio.

La McLaren e la FOTA (per evitare il sospetto di favoritisimi verso il team di Woking), hanno concesso il proprio via libera al driver catalano e alla casa milanese, come confermato dal responsabile sportivo Pirelli, Paul Hembery.

“Ho scritto all’associazione delle squadre, confermando la nostra volontà di avere Pedro per queste prove. Non c’è stato nessun parare negativo”, ha dichiarato Hembery a Motorsport-Total. “In Turchia avremo l’opportunità di valutare il comportamento strutturale delle gomme nella delicata Curva 8 che, come tutti sanno, rappresenta una sfida molto particolare per le coperture”.

I collaudi in Turchia saranno finalizzati soprattutto allo sviluppo in ottica 2012. Come spiegato dallo stesso Hembery ad Autosport, la TF109 si presenterà in una versione piuttosto modificata per produrre un carico aerodinamico ben maggiore a quello che permettono i nuovi regolamenti.

Nel frattempo la Pirelli sta valutando come rendere più riconoscibili le varie specifiche di gomme per il pubblico. La colorazione delle scritte sulla spalla non si è rivelata molto efficace a Melbourne, dove sono state portate la mescola morbida (identificata con il giallo) e la dura (argentata).

Proprio la tinta argento potrebbe essere sostituita: “Sì, penso che serva lavorarci sopra perché viene un po’ offuscata dal nero”, ha ammesso Hembery. “Sarei comunque felice all’idea che questo possa essere il nostro problema principale…”.


Stop&Go Communcation

Tornato a vestire i panni di collaudatore McLaren a distanza di circa un anno, Pedro de la Rosa non ha […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/f1-290311-01.jpg Pirelli: test a Istanbul con de la Rosa e possibili modifiche “estetiche”