Dopo il successo del GP d’Australia, caratterizzato da un buon livello di azione in pista ed una grande varietà di strategie di gara, Pirelli parte alla volta della Malesia per il secondo appuntamento della stagione di Formula 1. Il prossimo weekend si preannuncia molto diverso dal precedente: il circuito di Sepang è una location tra le più calde ed umide della stagione, con temperature che si aggirano attorno ai 35 gradi per un tasso di umidità del 80%. Il GP della Malesia rappresenta quindi una sfida molto impegnativa per le gomme che lungo il percorso devono affrontare, oltre all’asfalto abrasivo, anche ripetute aree di forte frenata, lunghi rettilinei ed una grande varietà di curve e velocità differenti.

Ancora una volta, la Casa milanese porterà in Malesia le gomme PZero a mescola hard e soft, rispettivamente Prime ed Option, le stesse che hanno corso il GP d’Australia. Slick a parte, sarà anche molto probabile vedere il debutto in pista delle gomme intermedie e wet se, come nel passato, il fattore umidità condizionerà il meteo con intervalli di pioggia durante il weekend. Solo nel 2009, infatti, la gara era stata interrotta dalla bandiera rossa dopo 31 giri a causa della pioggia torrenziale, mentre l’anno scorso era stato il turno delle qualifiche, rese difficili da un improvviso acquazzone.

Per le due sessioni di prove libere del venerdì, Pirelli darà ai team la possibilità di provare due set in più di uno slick a mescola dura, una nuova gomma sperimentale che, in linea con la filosofia Pirelli volta a combinare spettacolo ed alta tecnologia, potrebbe essere usata in futuro. Da sabato in poi, invece, l’allocazione gomme rimarrà invariata.

Il commento del direttore motorsport Pirelli

Paul Hembery: “Siamo molto soddisfatti del nostro debutto in Australia ma la Malesia sarà una sfida molto diversa per via delle alte temperature che incontreremo, temperature che si traducono in un maggiore degrado della gomma. Se per l’Australia avevamo previsto dai due ai tre pitstop, in Malesia è molto probabile che avremo dai tre ai quattro cambi gomma. Se è vero che a Sepang quello che conta non è “se” ma “quando” potrà piovere, le nostre gomme wet potranno scendere in pista per la prima volta e giocare un ruolo chiave durante il weekend. In Pirelli non stiamo mai fermi a guardare ed è per questo motivo che abbiamo deciso di fornire un set extra di gomme slick per le prove libere del venerdì, cosicché ciascun team possa fare le proprie valutazioni. Dal momento che non vi sono opportunità di organizzare test durante la stagione, provare questo nuovo set aggiuntivo ci darà la possibilità di raccogliere informazioni e feedback molto utili, mentre i team possono farsi già da subito un’idea dell’evoluzione futura delle nostre gomme”.

Il commento del pilota di Formula 1

Jenson Button (McLaren): “Monteremo le stesse gomme a mescola dura e morbida, in Malesia come in Australia. A differenza di Melbourne, Sepang sarà molto più calda con temperature di pista molto elevate, forse addirittura attorno ai 45 gradi. Mentre l’Albert Park ha una superficie molto liscia, il circuito del GP della Malesia presenta un asfalto abrasivo cha avrà un notevole impatto sia sulle gomme anteriori che sulle posteriori. Inoltre, a Sepang le gomme devono avere un’ottima tenuta ad alte velocità. Questi sono tutti fattori che renderanno più complicata la gestione delle gomme in pista per cui credo che avremo un maggiore degrado ed un maggior numero di pitstop. Parlando di livelli di usura e durata delle gomme per i vari circuiti che visiteremo quest’anno, credo che Sepang stia circa a metà strada”.

Note tecniche e scelta dei pneumatici

Il circuito di Sepang, nella zona sud della capitale Kuala Lumpur, ha ospitato il suo primo Gran Premio nel 1999 e da allora è un appuntamento fisso del calendario di Formula 1.

Il tracciato, lungo 5,543 km, presenta otto curve a destra e cinque a sinistra. La gara prevede 56 giri per un totale di 310,408 km.

Michael Schumacher detiene il record del maggior numero di vittorie al GP della Malesia, pari a tre. Il pilota tedesco ha anche fatto qui il maggior numero di pole position nelle qualifiche, totalizzando il miglior tempo sul giro per ben cinque volte.

Il GP della Malesia che ha visto il maggior numero di pitstop è stato quello del 2004 dove si sono avuti ben 56 cambi gomme, con una media di circa 2,8 pitstop a pilota. Nel 2009 si sono avuti 50 pitstop in soli 30 giri, prima che la gara fosse interrotta dalla bandiera rossa a acausa della pioggia.


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