Detentore del 20 per cento delle quote Bmw, lo svizzero Peter Sauber ha accusato senza troppi giri di parole la Casa bavarese di aver recitato un ruolo fondamentale nel fallimento delle trattative utili a cedere in tempo le strutture del team.   

In seguito all’annuncio relativo all’abbandono di ogni attività in F.1 da parte della Bmw – ha spiegato Sauber – ho sondato la possibilità di far rilevare la squadra a terzi. Purtroppo le negoziazioni sono fallite a causa delle richieste economiche troppo elevate avanzate dalla Bmw per cedere le strutture. Non è quindi stato possibile firmare il nuovo Patto della Concordia, che avrebbe assicurato la prosecuzione dell’avventura nella massima serie per monoposto”. 

Sauber si dice pronto ad insistere per evitare la dismissione delle strutture di Hinwil, in Svizzera, ma ammette di trovarsi di fronte al peggior momento vissuto in carriera: “Sono molto dispiaciuto e sconsolato per la situazione venutasi a creare. E’ il giorno peggiore nei quarant’anni che ho trascorso nel motorsport. Stiamo affrontando un contrattempo devastante, ma ora tutto va nelle mani dei vertici Bmw. Io resto sempre disponibile per fornire il giusto supporto alla squadra, anche se onestamente ritengo siano stati fatti dei gravi errori”.  

Ermanno Frassoni


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