Paul Di Resta è stato senza ombra di dubbio uno dei principali protagonisti nell’ultimo Gran Premio del Bahrain. Con una strategia di due soste, a differenza della stragrande maggioranza dello schieramento costretto ad effettuare tre cambi gomme, il giovane britannico ha saputo conquistare una preziosa 6° posizione, davanti a scuderia blasonate come Ferrari e McLaren.

Di Resta sa bene che una fetta dello splendido piazzamento è stato ricavato dalla strategia: “Ovviamente abbiamo scelto di giocare le nostre carte in modo differenti rispetto ai rivali, per cercare di fare un lavoro basato sui due pit-stop – ha messo in luce – Se avesse lavorato dovevamo metterci nella miglior posizione per fare tutto al meglio. Ok, eravamo vulnerabili alla fine, ma in generale devi accettare di poter essere vulnerabile al termine della corsa per alcune posizioni, specialmente quando stai battagliando con la vettura che ha vinto l’ultimo Gran Premio da molto lontano (il riferimento è a Nico Rosberg, giunto poi 5°, ndr)”.

Nonostante la tattica impostata sulle due soste, Di Resta aveva comunque risparmiato un treno di gomme in qualifica: “È stata dura non girare, perché se mi fossi qualificato un paio di posizioni più avanti allora chi lo sa dove saremmo stati – ha continuato – Abbiamo combattuto molto traffico in alcune fasi del GP con avversari sulle 3 soste che erano più lenti di noi. Ma dovevi accertarlo e rimanere unito, perché quando si sono fermati ho avuto 10-12 giri per girare a pista libera con quel set, quindi non potevi uccidere le gomme. Tuttavia una prestazione meravigliosa da parte di ogni membro del team questo weekend, in circostanze difficili, dove ogni cosa è stata giocata nel modo giusto: strategia, pit-stop. Ce ne andiamo felici e speranzosi che potremo ripartire da questa prestazione a Barcellona”.

Infine, nell’ultima tornata, Paul è stato bravo a difendersi dal ritorno di Fernando Alonso: “Gli pneumatici erano andati, ma le ho usate, ero un po’ di piede pesante sull’acceleratore – ha concluso sorridente – Comunque Fernando non rinunciava, Continuava a spingere. L’ingegnere mi stava tenendo informato ed ho detto “Lasciami concentrare, lo so che è qui, farò del mio meglio”. Ed ho dovuto giocar bene le mie carte, perché ho dovuto conservare il KERS per la fine del giro, quando stavo diventando più vulnerabile di lui. Penso che quando si ha un risultato come questo ogni vincolo in un team si avvicini, poiché ritengo che data la performance di ciascuno siamo riusciti a progredire ed abbiamo cercato di dare il massimo”.

Mattia Fachinetti


Stop&Go Communcation

Paul Di Resta è stato senza ombra di dubbio uno dei principali protagonisti nell’ultimo Gran Premio del Bahrain. Con una […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2012/04/f1-250412-diresta.jpg Paul Di Resta ripercorre il 6° posto in Bahrain: “Abbiamo giocato le nostre carte”