Alla vigilia del weekend di Hockenheim, sede quest’anno del Gran Premio di Germania, arrivano brutte notizie dall’altro circuito tedesco, quello del Nurburgring.

L’impianto dell’Eifel versa infatti una pericolosa situazione finanziaria, con gli organizzatori vicini al fallimento a causa dei 13 milioni di euro di debito accumulati, come riportato dal quotidiano Rhein Zeitung. È ormai quasi sicuro l’ingresso in regime di amministrazione controllata, dopo il veto espresso dall’Unione Europea su un piano di salvataggio dedicato. Una decisione definitiva è attesa per il 30 luglio.

Lo scenario, per quanto riguarda la F1, è delicato: l’appuntamento teutonico dal 2007 viene organizzato alternativamente tra Hockenheim e il Nurburgring per contenere le spese. Una eventuale dipartita del “Ring” richiederebbe a Hockenheim di tornare ad accogliere ogni anno la gara.

“Non sarebbe positivo”, ha commentato Georg Seiler (responsabile del tracciato di Hockenheim), riferendosi all’eventualità di un GP di Germania ogni due stagioni. “Non credo nemmeno che sia nell’interesse di Bernie Ecclestone e dei costruttori”.

Non a caso lo stesso Ecclestone è pronto a impegnarsi in prima linea per garantire la sopravvivenza del Nurburgring. Per l’edizione 2013, ad esempio, il boss del Circus rinuncerà alla tassa di iscrizione richiesta a tutte le piste iridate, sostenendo tutti i costi necessari ma ricevendo in cambio tutti gli introiti.

“Faremo il possibile per mantenere il Gran Premio di Germania”, ha ribadito Ecclestone ad Auto Bild.

La notizia è stata confermata da una nota diffusa da Nurburgring Automotive, la società che gestisce la pista.


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