L’aumento dei costi della nuova Formula 1 sta mettendo in crisi le squadre minori, che lanciano l’allarme e accusano le scuderie di vertice.

Una situazione che si è venuta a creare dopo che il presidente Jean Todt ha dovuto rinunciare all’introduzione, nel regolamento della stagione 2015, di un limite alla spesa consentita ai team; una misura verso la quale si sono detti contrari i componenti dello Strategy Group, ovvero Ferrari, Red Bull, Mercedes, Williams, Lotus e McLaren.

Ovviamente stizzita la reazione delle scuderie più piccole, al punto che Sauber, Force India, Caterham e Marussia hanno immediatamente inviato allo stesso Todt una lettera, mettendolo in guardia dalle possibili conseguenze di questa decisione, che potrebbe portare in breve tempo al collasso economico della Formula 1. Inoltre, è stata ritenuta anti-democratica la stessa esistenza dello Strategy Group, attraverso il quale si consente di fatto ai top team di prendere decisioni a nome di tutti, senza tener conto delle istanze delle squadre minori.

Una sorta di ultimatum prontamente recepito dal presidente della FIA, che ha convocato per il 1° maggio una riunione alla quale è stata invitata la totalità dei team, per tentare di discutere nuovamente della spinosa questione.

Federico Fadda


Stop&Go Communcation

Il rifiuto delle scuderie di vertice all’ipotesi di inserire un limite ai costi rischia di creare una frattura.

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/04/Strategy-group01.jpg No al tetto di spesa in F1, piccoli team in rivolta