Settimo in graduatoria nel Mondiale 2010 con 142 punti e tre terzi posti maturati in Malesia, Cina e Gran Bretagna, il tedesco Nico Rosberg, ingaggiato dallo squadrone Mercedes insieme al sette volte iridato Michael Schumacher, non ha nascosto che a suo modo di vedere la Casa di Stoccarda ha finalmente imboccato la strada giusta in vista di un 2011 da vivere ai piani alti della classifica.

Abbiamo soltanto bisogno di un po’ di tempo – ha spiegato il 25enne driver nativo di Wiesbaden ai microfoni del magazine ‘Auto Bild’ – sento che siamo sui binari giusti. Ross Brawn ha saldamente in mano le redini del team e sono convinto che prima o dopo qualcosa accadrà. C’è unicamente da chiedersi quando concretizzeremo il salto di qualità, se all’inizio del 2011 o in un momento successivo. Non dobbiamo infatti dimenticare che il divario rispetto alle squadre top è comunque abbastanza ampio”.

Il figlio di Keke, iridato in F.1 su Williams nel lontano 1982, ci tiene inoltre a pagare l’inevitabile tributo a ‘Kaiser’ Schumi, divenuto a sorpresa suo compagno di squadra nonostante tra i due ci sia una differenza d’età di ben sedici anni: “Nessun dubbio in merito, ho un team-mate di elevata caratura e sono particolarmente orgoglioso di essere riuscito nell’impresa di piazzarmi davanti a lui in campionato. Onestamente non avrei mai immaginato di trovarmi in una posizione del genere. Stiamo parlando di un sette volte campione del mondo, uno dei migliori piloti che abbiano mai corso in F.1. Si possono fare tutte le considerazioni del caso, ma quello che Michael ha dato a questo sport resterà indelebile anche negli anni a venire”.

La forza di Rosberg, però, sembra essere riconducibile ad un più rapido adattamento al pacchetto MGP W01, avvenuto invece in modo non così indolore per il rientrante Schumacher: “Non saprei indicare una ragione precisa, ciononostante ritengo di avere digerito meglio il set-up della monoposto. Michael non è comunque diventato campione del mondo per sbaglio, si tratta di un pilota molto competente in ogni area. Abbiamo imparato qualcosa l’uno dall’altro nella stagione conclusasi lo scorso 14 novembre ad Abu Dhabi, inoltre per me è stato molto stimolante lavorare al suo fianco. Il pubblico forse ha un’immagine distorta di Schumacher, è ovvio che cerchi di ottenere dei vantaggi, ma lo definirei un personaggio normale, nemmeno troppo diverso dal sottoscritto”.

Ermanno Frassoni


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/rosberg.jpg Nico Rosberg guarda con ottimismo al 2011: “La Mercedes può recitare un ruolo importante”