Nico Hulkenberg a Shanghai ha dovuto lottare con una vettura non estremamente competitiva su un tracciato che non ha esaltato le caratteristiche della VJM05. Il tedesco è rimasto sempre abbastanza lontano dalla top ten ed è rimasto alle spalle di Paul Di Resta, sembrato un po’ più a suo agio rispetto al suo compagno sull’asfalto cinese.

Comunque, nonostante le difficoltà affrontate, Hulkenberg sembra aver trovato degli spunti positivi dal GP: “Penso che abbiamo mostrato di aver avuto un passo di gara abbastanza buono, specialmente nel terzo finale di corsa, quando mi stavo riattaccando al gruppo principale, ma è stata una lunga rincorsa dopo uno stint iniziale difficile – ha messo in luce – La mia partenza non è stata molto buona e mi sono dovuto fermare per mettere un nuovo musetto, cosa che mi è costata molto tempo. Dopo ciò è stata una gara tutta vissuta al fianco della Toro Rosso di Vergne”.

Per Nico, a differenza del compagno di box, il circuito di Sakhir invece non rappresenterà una novità assoluta: “La pista mi piace, ha davvero un bel ritmo ed alcune curve tecniche, come le Curve 9 e 10 – ha spiegato al termine – È nel deserto e la sabbia può essere un problema sulla pista, ma dipende realmente dalla forza e dalla direzione del vento. Ritengo che il segreto per un buon giro sia di non essere troppo aggressivi nelle aree di frenata perché hai bisogno di tenere una buona velocità nel mezzo delle curve ed aprire presto l’acceleratore per portare fuori velocità sui rettilinei. Superare è possibile, soprattutto nella Curva 1 perché puoi prendere una buona scia nel corso del rettilineo”.

Mattia Fachinetti


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