La Ferrari è reduce da una stagione molto difficile, nella quale l’unica vera gioia è arrivata nel Gran Premio di Gran Bretagna, dove Fernando Alonso, contro tutti i pronostici, ha sconfitto i rivali più pericolosi. Un pesce fuor d’acqua però, perché la scena è stata prepotentemente conquistata dalla Red Bull. Dunque nella scuderia di Maranello si guarda già in prospettiva 2012.

Il lavoro sulla prossima vettura è già avviato, a quanto afferma Nicholas Tombazis, Capo Progettista della Ferrari: “In questo momento siamo nella fase di finalizzazione delle principali componenti, considerando che la produzione dei pezzi con dimensioni più grandi necessita di maggiori tempi di produzione – ha detto – Questo vale soprattutto per il telaio, il layout generale della vettura, le sospensioni e il cambio. Alcuni di queste componenti sono ora nella fase di produzione, mentre altre sono giunte alla fase finale del processo di progettazione. Siamo nel bel mezzo dello sviluppo dell’aerodinamica ed è giusto dire che ora siamo completamente concentrati sulla nuova vettura”.

Il regolamento tecnico dell’anno venturo non è molto diverso dall’attuale e 5 gare rappresentano ulteriori opportunità per testare nuove idee per il 2012: “Avendo accettato da un po’ che i Titoli di quest’anno sono oggi fuori dalla nostra portata, il nostro sforzo principale è ora rivolto al prossimo anno – ha ammesso Tombazis – Le regole non sono cambiate poi tanto, sposando una generale stabilità, a parte le aree che coinvolgono il sistema di scarico. Alcune componenti della 150º Italia saranno quindi utili per il prossimo anno. Ciò significa che, nelle rimanenti gare, sperimenteremo nuove soluzioni, avendo questo obiettivo in mente”.

Quindi già a breve si potranno vedere alcune novità: “Per esempio, potremmo provare una nuova ala anteriore che ha un approccio diverso in termini di funzionamento – ha aggiunto Tombazis – Chiaramente speriamo che queste soluzioni siano positive anche per le restanti gare di questa stagione. Dal punto di vista dello scarico ci sono lezioni da trarre da ciò che abbiamo fatto finora, perché ogni approfondimento porta anche a dei benefici. I nostri avversari in questo ambito erano più avanti di noi nello sviluppo e questo ha dato loro un grande vantaggio. Le lezioni che abbiamo tratto da questa e da altre situazioni simili del passato, alla fine ci hanno sempre portato dei vantaggi“.

C’è stato un gran parlare di un approccio più aggressivo adottato dal team nella progettazione e nello sviluppo e Tombazis spiega cosa questo significhi: “Spero che i risultati parlino da soli, quando presenteremo la vettura e, soprattutto, quando affronteremo le prime gare in calendario – ha raccontato – Un approccio più aggressivo è stato il risultato delle analisi che abbiamo effettuato dopo le sconfitte subite nel corso degli ultimi anni. Ci siamo resi conto che abbiamo avuto un modo di procedere un po’ troppo conservatore che ci aveva chiuso ad alcuni filoni di sviluppo. Quindi, per la vettura del prossimo anno, abbiamo sancito un metodo molto più aggressivo sul fronte aerodinamico”.

Infine il progettista non si sbilancia sulla monoposto del 2012, ma anticipa un aspetto: “Penso che visivamente, la nuova vettura sarà abbastanza diversa dalla precedente e sicuramente stupirà, come detto dal nostro Team Principal Stefano Domenicali quando ha visto il modello, sperando che le novità emergano soprattutto nei risultati – ha analizzato in conclusione – Ci siamo posti obiettivi ambiziosi che intendiamo mantenere e così, su questo fronte, sono abbastanza ottimista”.

Mattia Fachinetti


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