Vettura che vince non si cambia. La pensa così anche il vulcanico direttore tecnico della Red Bull Adrian Newey, al lavoro sul progetto RB7 che almeno sulla carta non dovrebbe apparire rivoluzionario nel confronto col fenomenale pacchetto RB6, quello capace di fruttare alla compagine di proprietà del magnate austriaco Dieter Mateschitz entrambi i titoli mondiali.

La monoposto del 2011 sarà una naturale evoluzione della RB6 – ha attaccato sornione Newey – il DNA Red Bull non subirà variazioni degne di nota. Va rimarcato che anche la RB6 prendeva spunto dalla precedente RB5, di conseguenza il nostro approccio non è affatto cambiato”.

In vena di scherzi sulle numerose polemiche relative alla mai provata irregolarità tecnica della Red Bull RB6, Newey ha liquidato così la questione: “Magari ci fossero di nuovo lamentele! Allora significherebbe che abbiamo portato a termine un eccellente lavoro. E’ sempre così, quando sei davanti a tutti in F.1 i tuoi avversari pensano subito che il vantaggio acquisito sia ottenuto aggirando le regole”.

Nel frattempo Mark Webber, battuto nella volata finale del Mondiale 2010 dal compagno di colori Sebastian Vettel e dal ferrarista Fernando Alonso, rivela alla BBC di avere appianato i contrasti col neoiridato: “Adesso i rapporti tra di noi sono buoni. A fine stagione ci siamo parlati e non abbiamo avuto problemi a spazzare via alcune vicende rimaste irrisolte. E’ arduo affrontare discorsi del genere durante l’anno, ora però disporremo di più tranquillità per impostare il 2011 nella speranza di compiere un lavoro migliore senza alcuna frizione”.

Ermanno Frassoni


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/newey.jpg Newey: “La Red Bull del 2011 sarà l’evoluzione della RB6”. Intanto Webber rivela di essersi definitivamente chiarito con Vettel