Adrian Newey ha svelato di essere tutt’ora dispiaciuto per il decesso di Ayrton Senna.

Il brasiliano morì fatalmente il 1 Maggio 1994 durante il Gran Premio di San Marino a seguito di un incidente di cui le cause non sono state mai accertate.

Lo stesso Newey non crede alla teoria del cedimento dello sterzo, che è sempre stata la tesi più accreditata: “Non credo alla tesi del piantone; nessuna angolazione dimostra la rottura di quello, piuttosto penso al fenomeno di sovrasterzo che causa gli incidenti in Indy Car”.

“E’ chiaro che il pezzo fosse crinato, tuttavia, l’auto ha perso il posteriore e poi si è schiantata, quindi almeno il motivo non è imputabile al cedimento. E’ difficile convivere con questo peso , Ayrton era uno dei piloti più veloci mai visti e si sposava alla perfezione con la filosofia Williams. Avremmo vinto tanto” ha concluso.

Andrea Giustini


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/10/Ayrton_Adrian-1024x677.jpg Newey: “La morte di Senna mi perseguita”