Scaricato senza indugio dalla Renault nelle ore immediatamente successive al Gran Premio d’Ungheria tenutosi sul toboga di Budapest, il brasiliano Nelson Piquet non aveva di certo perso tempo nell’attaccare piuttosto pesantemente Flavio Briatore, Managing Director della scuderia anglofrancese, accusandolo di essere il suo 'carnefice'. 

Per la seconda volta dopo il licenziamento, il 24enne figlio d’arte è tornato sull’argomento riproponendo un’analisi a dir poco spietata nei confronti dell’imprenditore piemontese, ormai in procinto di ufficializzare l’ingresso in squadra del francese Romain Grosjean, giovane promessa della GP2 Main Series.  

Secondo il punto di vista di Briatore – ha chiosato Piquet – un buon manager deve soltanto preoccuparsi di incassare il venti per cento dei guadagni del pilota. A mio parere, invece, un buon manager dovrebbe proteggere gli interessi del suo assistito”. 

A causa degli accordi contrattuali già presi, Briatore continuerà almeno per ora a svolgere le sue mansioni di manager del brasiliano, il quale però si dice dubbioso sulle reali chance di trovare un nuovo volante: “Flavio non sta certo pensando di cercarmi un sedile, e nemmeno prenderà in considerazione questa possibilità in futuro”. 

Piquet, inaspettatamente secondo nel Gran Premio di Germania edizione 2008 ma a secco di punti quest’anno, starebbe comunque sondando il terreno con Campos, Manor e USGPE, ovvero le scuderie attese al debutto in F.1 nel Mondiale 2010, nella speranza di mantenere un posto nella categoria regina dell’automobilismo sportivo. Al momento è però decisamente prematuro parlare di un accordo tra il driver nativo di Heidelberg e uno di questi nuovi team, i cui programmi sono ancora in via di definizione.  

Ermanno Frassoni


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