Quasi a voler mettere la parola fine alla nota vicenda del crash-gate del Gran Premio di Singapore 2008, che avrebbe visto l’allora pilota della Renault Nelsinho Piquet andare volutamente a muro nel corso del tredicesimo giro di gara per favorire la rimonta del compagno di squadra Fernando Alonso, il figlio d’arte, incassate nei giorni scorsi le scuse dei vertici della Regie, ha deciso di ribadire il suo pentimento ai microfoni del magazine ‘Globo Esporte’.

Sono molto dispiaciuto – ha spiegato il 25enne brasiliano – all’epoca ero un ragazzo immaturo e ho commesso un grave errore di valutazione. Succede a molte persone di giovane età che raggiungono improvvisamente livelli di prestigio in un qualsiasi sport e si ritrovano in un contesto più grande di loro. Posso garantire che una situazione del genere non si ripeterà in futuro. Sto ricostruendo da zero la mia carriera, ho colto una nuova chance e ritengo di essermela meritata. Ho già dato prova di possedere un’attitudine da pilota vincente”.

Il 2011 vedrà infatti Piquet jr impegnato a tempo pieno Oltreoceano nelle competizioni Nascar Truck Series. “Il mio obiettivo è quello di diventare il primo campione di nazionalità brasiliana tracciando così un percorso capace di invogliare altri compatrioti a correre negli Stati Uniti. C’è già un nutrito gruppo di connazionali in giro per il mondo”.

Ermanno Frassoni


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/piquet.jpg Nelsinho Piquet ribadisce il suo pentimento per il crash-gate di Singapore 2008: “Ho sbagliato perché ero immaturo”