Marcia indietro per gli organizzatori del Gran Premio del Bahrain, presente nel calendario F.1 dal 2004, sul fronte del nuovo layout annunciato in pompa magna nel 2010 e già accantonato in ottica 2011.

Utilizzato nel fine settimana dello scorso 12-14 marzo in occasione della ‘season opener’ del Mondiale che registra il ritorno all’attività agonistica del sette volte iridato Michael Schumacher nelle file della Mercedes e il passaggio di Fernando Alonso alla corte della scuderia Ferrari, il cosiddetto ‘Endurance Circuit’ approntato sul suolo bahrenita non ha soddisfatto le aspettative dei promotori né, anche questo va evidenziato, le legittime ambizioni di un pubblico poco propenso ad esaltarsi di fronte alle consuete ‘processioni’ di vetture nei week-end di Sakhir.

Poiché quest’anno abbiamo avuto il privilegio di aprire la stagione di F.1 nel sessantesimo anniversario della categoria – ha spiegato l’amministratore delegato del circuito Shaikh Salman Bin Isa Al Khalifa – ci è sembrato logico celebrare l’avvenimento facendo qualcosa di speciale. Non è stato semplice incrementare la lunghezza del tracciato in tempo utile per il Gran Premio di F.1, ma l’esito del nostro lavoro dimostra la spiccata attitudine dell’organizzazione stessa”.

Dal 2011, però, si tornerà al layout tradizionale, anche se vista la conformazione del tracciato, lungo in origine 5.412 chilometri, ben difficilmente un impianto come quello di Sakhir, costruito ad uso e consumo dei ricchi sultani locali, regalerà emozioni ai piloti e agli spettatori assiepati in tribuna…

Ermanno Frassoni


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Nell’edizione del 2011 il Gran Premio del Bahrain tornerà a disputarsi sul layout tradizionale