Gli uomini della Formula 1 sono pronti a lavorare per ridurre ulteriormente il rischio di distacco dei pneumatici dalle scocche in caso di incidente. Non è passato inosservato infatti il crash di Vitantonio Liuzzi nella Q1 di Hockenheim, con una ruota della sua Force India evitata da Timo Glock, che stava transitando sul rettilineo dei box. “Sono stato fortunato perchè nel Motodrom mi ero fatto distanziare mentre scaldavo i freni”, ha commentato il tedesco. “Altrimenti sarei stato proprio incollato a lui”.

Ancora una volta non sono bastati quindi i cavi di ritenzione, come accaduto anche nel botto di Fernando Alonso durante il sabato mattina di Montecarlo. “I piloti sono preoccupati, non è stato dimenticato quanto successo lo scorso anno a Henry Surtees in Formula 2”, ha non a caso confermato Paddy Lowe, direttore tecnico della McLaren e membro del Technichal Working Group istituito dall’associazione dei team. “Abbiamo discusso della questione nel meeting della FOTA, e nel 2011 introdurremo un secondo cavo per ogni ruota. Forse saranno addirittura 3”.

“Il nostro lavoro è incrementare costantemente la sicurezza”, ha aggiunto Lowe. “I cavi aggiuntivi saranno indipendenti fra loro, e si ancoreranno rispettivamente nella parte superiore e in quella inferiore del mozzo. Questo dovrebbe garantire che almeno uno dei due fissaggi non ceda in un eventuale impatto”.


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/f1-290710-031.jpg Nel 2011 saranno raddoppiati i cavi di ritenzione dei pneumatici per ragioni di sicurezza