Dopo l’incontro tra FIA, Ecclestone e team andato a vuoto la scorsa settimana e la linea dura di Mosley circa l’introduzione del budget cap di 40 milioni di sterline, il Presidente della FIA ritiene ora che solo la metà dei team in griglia depositerà le proprie iscrizioni al Campionato del Mondo 2010 entro il termine previsto, che scadrà il 29 Maggio. 

I team che ora minacciano l’abbandono della categoria e che non si iscriveranno in tempo dovranno poi pagare una penale per poter rientrare in F1 l’anno prossimo, e qualora venissero accettate le iscrizioni di nuovi team e la griglia fosse completa, rimarrebbero addirittura esclusi dal Campionato 2010. 

“Penso che probabilmente avremo fra tre e sei team entro la data di scadenza, dipende”, ha detto Mosley ad Autosport, “gli altri saranno in ritardo, e se ci sarà spazio potranno rientrare, altrimenti no”. 

Nonostante le paure di una crisi per la F1 dovute all’uscita di molti importanti team, Mosley resta calmo ed è convinto che anche oltre il 29 Maggio le circostanze spingeranno i “ribelli” a rientrare nei ranghi: “Non credo che questa situazione si protrarrà a lungo. Se pensiamo alla loro posizione, devono decidere che cosa vogliono fare. Se vogliono continuare a correre in F1 possono venire e parlarne. Se vogliono andar via e fare qualcos’altro, devono iniziare a progettare una nuova macchina. Devono decidere in fretta, se organizzare una loro serie, se partecipare a un’altra o se lasciare perdere, ma in questo caso avranno un problema ben maggiore che se partecipassero al Campionato con un budget cap. La loro non è una scelta così ovvia”. 

Mosley ha poi ribadito la necessità di un tetto limite per le spese: “Cosa c’è di sbagliato nel fatto che tutti siano limitati dalla stessa somma di denaro, e che la prestazione dipenda solo dall’ingegno dei progettisti? Questo è accattivante per un sacco di persone, ed è una buona cosa. Se invece un team spende dieci volte tanto ciò che spende un altro team, è come se avesse un motore dieci volte più potente, e questa non è esattamente una buona cosa”. 

Infine il Presidente della FIA ha specificato che la Federazione sarà felice di approvare una nuova serie dei Costruttori: “Assolutamente, lo faremo. Se ci sarà una separazione, potranno scrivere le loro regole, e noi dovremo approvarle per la questione sicurezza. Poi dovranno negoziare con i promotori e le compagnie televisive, che vorranno fare i loro interessi di mercato. Potrebbero trovarsi Bernie dall’altra parte del tavolo!”. 

L’azione legale della Ferrari, contro la violazione della FIA del diritto di veto di cui la Scuderia di Maranello gode nei confronti dell’introduzione di nuove regole, avrà luogo domani a Parigi, mentre si attendono nuovi incontri tra FOTA e FIA nel corso del GP di Monaco il prossimo week-end.

 

Francesco Saverio Dambrosio


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