A Montecarlo, quindici giorni fa, è successo per la quinta volta volta in sei Gran Premi: tutti erano piuttosto fiduciosi sui progressi delle proprie squadre, tutti aspiravano alla vittoria, nessuno è andato via col bottino pieno.

Il tema, anche alla vigilia del Gran Premio del Canada che si corre questo week-end a Montreal, è sempre lo stesso: sarà possibile battere Vettel? Il tedesco ha cinquantotto punti di vantaggio sul secondo in classifica, che è Hamilton, sessantaquattro sul suo compagno di squadra Webber, ha più del doppio dei punti di Alonso e ha mancato solo una pole position, finora.

Ad onor del vero, la Red Bull le ha provate tutte a interrompere la striscia positiva: a Monaco ha sbagliato strategia, ha fatto pit-stop disastrosi, ha persindo deciso di ignorare tutte le rotture del suo KERS non apportando una singola modifica per tentare di migliorarne l’affidabilità.

Per questo si arriva in Canada accompagnati dalla solita scia di “prudente ottimismo” che arriva da Ferrari e McLaren: a Montreal, un po’ come a Monaco, non sempre vince il più forte. La gara è spesso caotica, il circuito un semi-cittadino da alte velocità e vie di fuga nulle, ed è forse l’ultima occasione per fare il salto di qualità che possa “riaprire” la corsa mondiale.

Dopo il Canada, ci sarà una lunga striscia di gare normali: la solitamente noiosissima Valencia, ma sopratutto Silverstone, Nürburgring e Hungaroring. Niente circuiti “particolari”, probabilmente niente gare “impazzite”. Lì bisognerà essere molto più vicini alla Red Bull per tentare di fermarli: domenica invece, ancora per una volta, tutto può succedere.

Le note tecniche
Il circuito di Montreal ha tutto: lente chicane, curve veloci, stretti tornanti, rettilinei lunghissimi. E’ una di quelle piste dove il pilota ha sempre potuto fare la differenza, anche negli anni in cui l’elettronica “sterilizzava” la fantasia.

L’asfalto è per metà quello di alcune strade cittadine che vengono raccordate ad altri tratti che sono permanenti: questo porta ad avere vie di fuga praticamente nulle in alcune sezioni, sopratutto quello successivo al primo complex di curve, dove gli incidenti sono frequenti e così anche gli ingressi della Safety Car.

Sotto grandissima pressione i freni: ci sono oltre cinquecento frenate nell’intera gara, la maggior parte sopra i 5G di decelerazione frontale. La Brembo considera questo uno dei circuiti più duri, e i team dovranno montare condotti di raffreddamento maggiorati rispetto al solito. Questi sistemi costeranno due decimi al giro rispetto agli impianti utilizzati normalmente, una differenza che si ingrandisce considerando che in un giro il tempo speso con il pedale del freno in azione si aggira intorno al 20%. In altri circuiti impegnativi per i freni, come Spa, questa percentuale è del 14-15%.

Peserà sui freni anche l’ala DSR, che in Canada avrà per la prima volta quest’anno due zone di attivazione: sul lungo rettilineo che precede l’ultima chicane (e il famigerato muro dei campioni), e subito dopo nel dritto del traguardo. Le due zone avranno una singola zona di rilevamento, posta prima del tornantino: la doppia DSR sarà sperimentata anche a Valencia, per poi valutarne l’effettiva utilità per le prossime gare.

Chiudiamo, come al solito, parlando di gomme: l’anno scorso Bridgestone portò mescole troppo morbide, e in gara ci furono 61 pit-stop. Pirelli sembra aver intenzionalmente replicato l’errore, portando anche qui le mescole soft e super-soft che abbiamo visto a Monaco, già premettendo che non sarà possibile però replicare le strategie ad una sosta che qualcuno, Vettel in primis, si è concesso nel principato.

Un occhio anche al venerdì: i piloti riceveranno infatti due set supplementari della nuova mescola media, che ancora quest’anno non è stata usata, da valutare per il futuro.

Il programma del week-end
Venerdì, 10 Giugno
10:00 (16:00) – Libere 1
14:00 (20:00) – Libere 2

Sabato 11 Giugno
10:00 (16:00) – Libere 3
13:00 (19:00) – Qualifiche

Domenica 12 Giugno
13:00 (19:00) – Gara (78 giri)

*Tra parentesi sono indicati gli orari italiani

Massimo Caliendo


Stop&Go Communcation

A Montecarlo, quindici giorni fa, è successo per la quinta volta volta in sei Gran Premi: tutti erano piuttosto fiduciosi […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/can_pre_2011.jpg Montreal, Preview: L’ultima occasione