Monaco promette, Montreal mantiene: una vecchia formula che non delude mai ci accompagna dall’altra parte del mondo, in Canada, per la settima prova del campionato di F1 2013.

Il GP del Canada è, senza tutto il contorno glamour – modaiolo che agli appassionati di Formula 1 interessa forse anche meno del gossip su Tamara Ecclestone (e che invece non manca mai), tutto ciò che il GP di Montecarlo aspira ad essere: divertente, imprevedibile, appassionante, irripetibile.
La gara sul circuito Gilles Villeneuve è semplicemente l’omaggio più giusto al pilota della Ferrari al quale è intitolata la pista: gli somiglia in ogni modo possibile e forse è amata tanto quanto lui. Non c’è mistero, quindi, che tra i tifosi l’emozione per il week-end in arrivo sia tantissima, almeno quanto l’ansia di squadre e piloti che ancora una volta sanno che non saranno solo strategie e computer a fare la differenza domenica sera.

Qui, oltre ad un pizzico di fortuna, serve sopratutto tanto coraggio e voglia di rischiare tutto: la pista è velocissima, insidiosa, spesso teatro di incidenti spettacolari e gare spezzettate da mille safety car e pioggie improvvise. Tutto quello che puoi desiderare, sopratutto se guidi una macchina veloce e impossibile come la Mercedes che qui a Montreal arriva con la voglia di bissare il successo di Montecarlo. Qui Rosberg avrà la concorrenza di un Hamilton che ha vinto tutte le edizioni in cui ha visto la bandiera a scacchi: il 50%, visto che l’altra metà delle volte ha chiuso la sua gara anzitempo spesso contro le barriere.

Parlando di barriere, e di campioni, porgiamo subito il dovuto omaggio all’unico muro di gomme del campionato ad avere un nome: il muro dei campioni, esterno all’ultima chicane della pista, ha accolto musetti e ruote di ogni tipo di piloti e già da oggi si può scommettere su qualche sito internet chi sarà il primo pilota del week-end a dover abbandonare la vettura in zona.

La grande preoccupazione, però, ancora una volta riguarda le gomme: dopo settimane di polemiche, la grande notizia è che le coperture con la cintura di Kevlar che dovevano ritornare in F1 proprio qui a Montreal saranno disponibili solo al venerdì, come prova, mentre sabato e domenica si useranno le gomme in specifica 2013 con la cintura in acciaio che poco sono piaciute alle squadre finora. Fa storcere qualche naso anche la scelta delle mescole, medie e supersoft su una pista molto veloce dove le coperture lavorano moltissimo in appoggio nelle curve più veloci e in trazione uscendo dai tratti particolarmente lenti.

Le previsioni, però, annunciano tempo generalmente fresco e pioggia al venerdì e sabato, non le condizioni peggiori per le supersoft: lo scorso anno, poi, proprio Hamilton vinse con due soste, avendo a disposizione le mescole più morbide della gamma.

Rispetto allo scorso anno, poi, tornerà anche la doppia zona di DRS: rilevamento unico, prima del tornante, e possibilità di aprire l’ala sul lungo rettilineo di ritorno fino alla chicane finale e poi immediatamente dopo nel rettilineo di partenza.

Chiudiamo con una nota su Felipe Massa e Pastor Maldonado, entrambi protagonisti di brutti incidenti a Montecarlo: i due piloti stanno bene e correranno regolarmente, anche se con chassis nuovi visto che quelli usati quindici giorni fa non sono riparabili. Al venerdì vedremo anche il pilota americano Alexander Rossi, che prenderà il volante di una delle Catheram.

Gli orari del fine settimana

Venerdì, 7 Giugno
16:00 – 17:30 Libere 1
20:00 – 21:30 Libere 2

Sabato, 8 Giugno
16:00 – 17:00 Libere 3
19:00 Qualifiche

Domenica, 9 Giugno
20:00 FORMULA 1 GRAND PRIX DU CANADA 2013

Massimo Caliendo

 


Stop&Go Communcation

Monaco promette, Montreal mantiene: una vecchia formula che non delude mai ci accompagna dall’altra parte del mondo, in Canada, per la settima prova del campionato di F1 2013.

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/06/canda_2013_anteprima.jpg Montreal, preview: l’anteprima del GP di Canada 2013