I voti, pilota per pilota, del Gran Premio del Canada 2013, corso a Montreal.

Red Bull – Renault

Sebastian Vettel, 9,5
Avendo voluto riservare ad un altro pilota il 10 assoluto, Vettel rimane comunque su livelli stratosferici e irraggiungibili per il resto del gruppo e non solo vince, ma trionfa in Canada. In testa dal primo all’ultimo giro, si complica la vita con un paio di errori ma niente più: troppo facile sbagliare quando non hai assolutamente nessun rivale e giri da solo, per settanta volte, in una pista che non ti va più così indigesta come gli altri anni.

Mark Webber, 6

Gara sufficiente, dove chiude con un quarto posto ben lontano da Vettel: poteva lottare per il podio, e forse il contatto (di cui è incolpevole) con Van der Garde gli complica un po’ la vita. Dire che comprometta il risultato è sbagliato, perché con l’ala danneggiata firma comunque il giro più veloce del GP.

Ferrari

Fernando Alonso, 8

La solita gara da 110%, condita da grandi sorpassi, e chiusa senza vincere, perdendo altro terreno nei confronti di Vettel. Tutto per colpa, come sempre, di quel piccolo problemino che si chiama “qualifiche del sabato”.. Di questo passo, il mondiale sarà letteralmente impossibile da vincere.

Felipe Massa, 7

Gara molto divertente che fa ammenda per lo stupido incidente del sabato. Riesce a mantenere un buon ritmo e recuperare dal centro gruppo con grande motivazione e ingaggiando dei duelli interessanti con McLaren e Lotus, chiudendo ottavo una gara che forse, un anno fa, avrebbe chiuso quindicesimo.

McLaren – Mercedes

Jenson Button e Sergio Pérez, senza voto
McLaren disastrosa. I due piloti diversificano le strategie tra uno e due stop e arrivano al traguardo fuori dai punti, separati da tre secondi l’uno dall’altro. Button perché troppo conservativo, Perez perché troppo aggressivo: quand’è così, qualche domanda andrebbe posta al reparto tecnico.

Lotus – Renault

Kimi Räikkönen, 4

Gara sfortunata, con problemi ai freni costantemente in surriscaldamento e condita da un pit-stop molto rallentato: lui, come sempre in questi casi, ci mette del suo e si limita a trascinare ll’auto al traguardo lasciando passare Massa come se lo stesse doppiando.

Romain Grosjean, 3
Pessima gestione gomme per Grosjean, che prima s’inventa uno stint lunghissimo su gomma media ma poi distrugge le supersoft dopo pochi giri costringendosi ad una terza sosta ai box non prevista che lo sbatte fuori dalla Top 10..

Mercedes
Nico Rosberg, 5
Si lamenta degli stessi problemi ai freni che Hamilton ha puntualizzato nelle gare precedenti, più un degrado eccessivo dei suoi pneumatici: il risultato è un quinto posto senz’altro duro da mandar giù dopo Montecarlo, ma anche grazie al suo piazzamento la Mercedes scavalca la Lotus nella graduatoria costruttori.

Lewis Hamilton, 7,5
Che non sia ancora a suo agio con la vettura lo si vede sopratutto quando, in lotta con Alonso, non riesce a staccare con la stessa decisione e determinazione dello spagnolo: la frenata fa la differenza nella lotta per il secondo gradino del podio, che comunque sfugge anche per una complessiva inferiorità del mezzo meccanico. In Canada il consumo delle gomme non è mai stato un problema. Silverstone porrà sfide diverse, e forse qualche sorpresa.

Sauber – Ferrari

Nico Hülkenberg e Esteban Gutiérrez, 2
Entrambi ritirati con dolo: Hulkenberg stringe Van Der Garde in un doppiaggio forando la sua gomma posteriore contro l’ala del pilota olandese, e rimendiandone la rottura della sospensione; Gutierrez va a muro da solo uscendo dai box quando mancano quattro giri alla fine.
Drammatico epilogo del week-end nel post gara, quando nella fretta di rimuovere la Sauber incidentata prima che la pista sia invasa dai tifosi, un meccanico viene investito dal muletto perdendo la vita: gli ultimi incidenti mortali erano accaduti nel 2001 in Australia, e un anno prima in Italia, un promemoria costante di come queste persone mettano in pista la loro vita per la sicurezza di piloti e spettatori.

Force India – Mercedes

Paul di Resta, 10

Ancora una grandissima rimonta dopo Montecarlo: altre dieci posizioni guadagnate dopo una brutta qualifica, stavolta con un incredibile primo stint da 56 giri su gomme medie. Dopo il pit-stop, mantiene la settima posizione fino al traguardo firmando una grandissima prestazione.

Adrian Sutil, 6
Decimo dopo molte disavventure: la prima è un banale testacoda in cui incappa mentre cerca di superare Bottas per la sesta posizione. Rimonta ma viene tamponato da Maldonado ed è costretto a completare il GP con un alettone posteriore pericolosamente inclinato verso sinistra: scivola in decima posizione quando, in queste condizioni, ostacola Hamilton ed Alonso in lotta tra loro.

Williams – Renault

Pastor Maldonado, 1
Messo in ombra da Bottas in qualifica, in gara come al solito paga tutti i difetti della Williams mettendoci del suo: il tamponamento a Sutil è veramente inaccettabile non tanto per la pericolosità in sé della manovra, ma per la facilità in cui perde il punto di frenata in un momento non particolarmente concitato della gara. Questo fa il paio con l’incidente del venerdì e con i molti altri che stanno incorniciando questa stagione.

Valtteri Bottas, senza voto
Bravissimo al sabato, dove sfrutta anche il repentino peggioramento della pista per mantenere una terza posizione molto al di sopra di quando concede la sua Williams, alla domenica scivola giù nel gruppo raggiungendo il compagno di squadra in fondo alla classifica.

Toro Rosso – Ferrari

Daniel Ricciardo, 4
Sembra in grado di puntare all Top 10 per larghi tratti della gara, poi le sue gomme smettono di funzionare e le prestazioni precipitano fino alla quindicesima posizione finale.

Jean-Éric Vergne, 10

Un sesto posto d’oro perché conquistato con grande merito, senza approfittare di fortune e sfortune altrui ma costantemente mettendo in pista la velocità che serve per chiudere così in alto in classifica: il suo piazzamento è il secondo miglior risultato della Toro Rosso dopo la vittoria con Vettel a Monza nel 2008.

Caterham – Renault

Charles Pic, senza voto

Porta l’auto al traguardo in diciottesima posizione rimanendo lontano dai guai.

Giedo van der Garde, 4

Rovina la sua gara quando stringe Webber che lo sta doppiando, finendo in testacoda: scivola in ultima posizione e rimedia uno stop and go, poi tampona Hulkenberg (le colpe potrebbero essere condivise) ma i commissari lo puniscono con dieci posizioni di arretramento a Silverstone.

Marussia – Cosworth
Jules Bianchi e Max Chilton, 7
Complessivamente migliori delle Catheram, dirette rivali, Bianchi e Chitlon chiudono in diciassettesima e diciannovesima posizione senza rendersi protagonisti in negativo di un GP difficile sopratutto per i doppiati.

Massimo Caliendo


Stop&Go Communcation

I voti, pilota per pilota, del Gran Premio del Canada 2013, corso a Montreal.

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/06/canada_2013_pagelle_alonso_vettel.jpg Montreal, le pagelle del GP del Canada 2013