Sei Safety Car, sei ritiri per incidente, due ore di sospensione per un nubifragio, e un podio deciso solo all’ultimo giro: questi i numeri di un Gran Premio del Canada che entrerà sicuramente nella storia dopo quattro ore di passione sul circuito di Montreal.

A vincere sotto la bandiera scacchi è Jenson Button: l’inglese, che dopo le prime fasi di gara era in ventunesima posizione dopo essersi toccato con il compagno di squadra Hamilton (poi costretto al ritiro) e aver rimediato anche un drive trough per eccesso di velocità dietro la Safety Car, ha coronato la sua spettacolare rimonta all’ultimo giro, raccogliendo i frutti di un errore di Sebastian Vettel.

Il tedesco, che era partito dalla pole più di quattro ore fa dietro la Safety Car, ha mostrato senz’altro un passo inarrivabile per tutti, allontanandosi dal gruppo in maniera metodica tutte le volte che la vettura di sicurezza, per i tantissimi incidenti, tornava in pista a compattare i distacchi. Nel finale, però, la pressione del rimontante Button s’è fatta sentire: un errore alla seconda chicane ha infatti spalancato le porte all’ex-campione del mondo, che torna al successo dopo oltre un anno.

Vettel si è, così, dovuto accontentare della seconda posizione, per la seconda volta quest’anno dopo il Gran Premio di Cina. In quell’occasione, il tedesco aveva subìto l’unico altro sorpasso della stagione, da Lewis Hamilton, che poi andò a vincere.

Per Button, però, c’è ancora da attendere: l’inglese è stato, infatti, anche la causa del ritiro di Fernando Alonso, tamponato dopo un pit-stop. L’incidente è sotto investigazione da parte dei commissari.

Completa il podio la seconda Red Bull, di Mark Webber: anche l’australiano, che si era girato in partenza tamponato da Hamilton, è stato protagonista di una bellissima rimonta, guadagnando la terza piazza nel finale con un bel soprasso su Michael Schumacher.

Per il sette volte campione del mondo, così, è sfumato un podio in pochissimi giri: dietro l’ultima safety car di giornata, infatti, il tedesco si era addirittura ritrovato in seconda posizione.

Mancano all’appello nelle prime posizioni le Ferrari: Alonso, come detto, si è ritirato dopo un incidente con Jenson Button. La gara dello spagnolo, però, è stata rovinata fin da subito, con una scelta strategica sbagliata, e poco prima del ritiro si era complicata ancora di più, con la scelta di fare la sosta ai box insieme a Massa, accodandosi al brasiliano e perdendo numerose posizioni.

Proprio Massa, dopo i problemi di Alonso, sembrava indirizzato a regalare almeno un podio alla Ferrari: il brasiliano ha però vanificato la sua buona gara con un banale errore durante un doppiaggio, perdendo il controllo della sua monoposto e rovinando il muso anteriore. Massa sarà così costretto ad una sosta ai box aggiuntiva e ad una rimonta nel finale che gli garantirà comunque l’arrivo in sesta posizione, dietro Petrov, ed in volata con Kobayashi.

Il giapponese, sul traguardo, è settimo per pochi centesimi: una beffa dopo che, al momento della sospensione della gara per il nubifragio del pomeriggio, si trovava in seconda posizione. Chiudono la zona punti le Toro Rosso di Alguersuari e Buemi (rispettivamente ottavo e decimo) e la Williams di Barrichello, nono.

Tantissimi, come detto, i ritiri per incidente: Hamilton è uscito dalla gara dopo una domenica affrontata sulla scia di quella di Montecarlo, con un incidente in partenza con Webber (mandato in testacoda) e seguentemente un contatto con Button, del quale non è interamente responsabile, ma che ha causato il suo ritiro.

Fuori, purtroppo, anche le due Force India, con lo scozzese Paul di Resta che era addirittura in quinta posizione alla ripartenza dall’ultima Safety Car ma poi a contatto con Heidfeld, penalizzato per aver causato una collisione (e costretto a fermarsi ai box per riparare l’ala), e infine ritirato per problemi meccanici.

Particolarmente spettacolare anche il ritiro di Nick Hedifeld: il tedesco, mentre si trovava nel finale in lotta con Kobayashi, ha tamponato il giapponese all’uscita della curva 2, perdendo l’ala anteriore a gran velocità e carambolando in una via di fuga, per fortuna senza conseguenze. Unico altro ritiro per incidente, la già citata uscita di scena di Alonso.

Un’occasione persa per la Ferrari, un altro week-end da dominatori per la Red Bull (che piazza due macchine sul podio e rimpiange l’unico vero errore di Vettel in gara di questo 2011), una McLaren sempre pronta a raccogliere dagli errori altrui. Tutti ingredienti che troveremo tra quindici giorni, a Valencia, per il Gran Premio d’Europa.

Classifica

01. Jenson Button – McLaren Mercedes – 70 giri
02. Sebastian Vettel – Red Bull Renault – +2.709
03. Mark Webber – Red Bull Renault – +13.828
04. Michael Schumacher  Mercedes – +14.219
05. Vitaly Petrov – Renault – +20.395
06. Felipe Massa – Ferrari – +33.225
07. Kamui Kobayashi – Sauber Ferrari – +33.270
08. Jaime Alguersuari – STR Ferrari – +35.964
09. Rubens Barrichello – Williams Cosworth – +45.117
10. Sebastien Buemi – STR Ferrari – +47.056
11. Nico Rosberg – Mercedes – +50.454
12. Pedro de la Rosa – Sauber Ferrari – +1:03.607
13. Vitantonio Liuzzi – Hispania Cosworth – a 1 giro
14. Narain Karthikeyan – Hispania Cosworth – a 1 giro
15. Jerome d’Ambrosio – Virgin Cosworth – a 1 giro
16. Timo Glock – Virgin Cosworth – a 1 giro
17. Jarno Trulli – Lotus Renault – a 1 giro
18. Paul di Resta – Force India Mercedes – a 3 giri

Ritirati

19. Pastor Maldonado – Williams Cosworth – 61 giri
20. Nick Heidfeld – Renault – 55 giri
21. Adrian Sutil – Force India – 49 giri
22. Fernando Alonso – Ferrari – 36 giri
23. Heikki Kovalainen – Lotus Renault – 28 giri
24. Lewis Hamilton – McLaren Mercedes – 7 giri

Massimo Caliendo


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