È una tradizione lunga quanto la presidenza Ferrari di Luca di Montezemolo: la cena di Natale con la stampa italiana di Formula 1 si svolge come tradizione a Maranello ed è l’occasione per fare il punto sulla stagione appena conclusa e gettare lo sguardo su quella che sta per cominciare.

A tavola con Montezemolo, Piero Ferrari e Stefano Domenicali si sono seduti a tavola una quarantina di giornalisti italiani, preceduti a pranzo da una quindicina di colleghi stranieri, che hanno avuto l’opportunità di scambiarsi auguri, pensieri e parole, tutti caratterizzati dal colore rosso Ferrari. Era però anche una ricorrenza speciale, perché proprio in queste settimane – per la precisione il 15 dicembre – di vent’anni fa Luca di Montezemolo prese possesso del ruolo di Presidente della Ferrari che gli era stato assegnato un mese prima dal Gruppo Fiat.

Per celebrare in maniera diversa l’anniversario è stata regalata a tutti i partecipanti un’edizione speciale della tombola, con i novanta numeri legati ad un episodio o un personaggio della storia della Scuderia dell’ultimo ventennio: dall’1 – il numero che la Ferrari vuole avere su una delle sue monoposto nel 2013 – al 90, la paura provata per i due gravi incidenti di cui furono vittima Michael Schumacher (Silverstone 1999) e Felipe Massa (Budapest 2009).

Fra giudizi sul 2011 della Scuderia – “Un’annata molto deludente, con la sola grande soddisfazione della vittoria di Silverstone – e su quello dei due piloti – “Alonso ha fatto una grande stagione: è il pilota più forte in Formula 1 e non da oggi. Massa è il primo a non essere contento della sua annata, come non lo siamo stati noi ma spero e credo che, con una macchina più veloce e che scaldi meglio le gomme, Felipe tornerà ad essere competitivo: non dimentichiamoci che è stato spesso più veloce di Michael e di Kimi, quando era il loro compagno di squadra”. Luca di Montezemolo ha fatto anche una veloce carrellata storica: “Nel 1991 vendevamo 2300 macchine, oggi sono più di 7000. Esportavamo in 20 Paesi, sono diventati 58, con fatturato dieci volte più grande. Abbiamo un parco tematico ad Abu Dhabi e stiamo trattando per costruirne altri due, uno in Corea, anche se non c’è ancora nulla di deciso. Dobbiamo essere molto contenti del lavoro che abbiamo fatto e i prossimi vent’anni vedranno una Ferrari ancora molto innovativa nel campo delle vetture stradali e che continuerà a correre fino a quando le corse, a cominciare dalla Formula 1, daranno la possibilità di fare ricerca avanzata per le nostre automobili”.

Non potevano mancare anche alcuni riferimenti alla situazione politica presente e futura della Formula 1. “Siamo usciti dalla FOTA, per nostra iniziativa e senza consultarci con nessun altro, perché eravamo stanchi di compromessi al ribasso” – ha spiegato Montezemolo – “Poi parliamoci chiaro: se uno sta in un club tutti devono essere rispettosi delle regole, altrimenti che ci si sta a fare? Peraltro, sono tuttora convinto che ci sia la possibilità di avere una visione comune fra i team più importanti sul futuro e io spingerò al massimo per individuare obiettivi comuni: quello che voglio sono solamente regole chiare ed interpretazioni chiare. Non si possono ripetere situazioni come quella di Silverstone, quando si sono cambiate le regole tre volte in un Gran Premio: in quel caso la Ferrari ha deciso di sacrificare i suoi interessi per evitare una rottura che avrebbe fatto del male alla Formula 1, con tutti che si sarebbero scatenati a dire che non volevamo l’accordo perché non eravamo competitivi… Invece qualcun altro ha preferito pensare solamente al proprio interesse”.


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2012/02/f1-231211-04.jpg Montezemolo ripercorre il 2011 Ferrari alla cena di Natale