Il nostro sport sta ampliando il proprio raggio d’azione col risultato di avere sempre più Paesi che ospitano Gran Premi. In futuro non sarà quindi possibile annoverare due gare nella stessa nazione”. Sono bastate queste dichiarazioni, riportate sul sito ufficiale della Scuderia Ferrari, per lanciare una ridda di ipotesi che vorrebbero il presidente Luca Cordero di Montezemolo contrario all’inserimento in calendario di Roma, il cui obiettivo originario sembrerebbe essere quello di fare compagnia al tradizionale week-end di Monza allestendo un circuito cittadino nei dintorni del quartiere EUR.

Ho parlato con Montezemolo – si è affrettato a smentire Gianni Alemanno, primo cittadino della capitale, ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’ – e mi ha assicurato che le sue parole non sottintendevano una opposizione nei confronti dello svolgimento del Gran Premio a Roma”.

Tutto risolto? Non esattamente, anche se il team principal Stefano Domenicali ha prontamente corretto il tiro: “La decisione di dove andare a correre non spetta alle squadre, bensì è compito del detentore dei diritti commerciali (Ecclestone, ndr). Qualsiasi altro discorso si può definire alla stregua di una speculazione gratuita”.

Mentre sul fronte del Gran Premio di Roma il sindaco Alemanno si incontrerà questa settimana con i residenti e i comitati dei cittadini nella speranza di portare a buon fine una trattativa a dir poco complessa, nella sua ennesima apertura verso la terza monoposto in chiave 2013 il numero uno della Ferrari Montezemolo ha ammesso di vedere di buon occhio una vettura costruita a Maranello da affidare magari ad un top team impegnato nella IndyCar Series.

Sulla questione della terza macchina siamo estremamente determinati – ha ribadito il 63enne imprenditore italiano – è scoraggiante vedere un pilota del valore di Jarno Trulli accusare un divario di due o tre secondi dalla vetta per via della monoposto che guida. Pensate cosa potrebbe fare uno come lui se al Team Lotus potessimo vendere una delle nostre vetture. Anche Ecclestone e Frank Williams, che prima non era favorevole, hanno capito l’importanza della proposta. Non credete sarebbe esaltante avere squadre prestigiose del panorama Usa quali Penske o Ganassi con una Ferrari e un pilota di nazionalità americana nell’abitacolo?”.

Ermanno Frassoni


Stop&Go Communcation

“Il nostro sport sta ampliando il proprio raggio d’azione col risultato di avere sempre più Paesi che ospitano Gran Premi. […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/monteze.jpg Montezemolo contrario al Gran Premio di Roma? La Ferrari intanto pensa a un team IndyCar per l’ipotesi della terza vettura