Jenson Button, il leader del campionato del mondo di F.1 edizione 2009, si toglie l’ennesima soddisfazione artigliando la sua prima pole position in carriera sull’affascinante e selettivo circuito del Principato, dove nemmeno un irriducibile Kimi Raikkonen, al volante della rinata Ferrari F60, è riuscito ad avere la meglio sul volitivo pilota inglese. Il portacolori della scuderia di Maranello non ha fallito l’appuntamento con la prima fila, tant’è che domani avrà la possibilità di scattare al fianco di Button per magari sorprenderlo al momento della partenza in virtù del minor quantitativo di carburante imbarcato. 

Errori di pilotaggio hanno caratterizzato la giornata dell’altro ferrarista Felipe Massa e del campione del mondo in carica Lewis Hamilton. Il brasiliano è riuscito ad ottenere il quinto tempo nonostante il testacoda iniziale, mentre all’inglese della McLaren non è rimasto altro da fare che abbandonare la vettura dopo lo spettacolare crash in solitaria avvenuto nella prima eliminatoria.  

Rubens Barrichello si conferma un pilota solido, propenso a rischiare anche su di un circuito che non perdona come quello di Montecarlo. Riscontri positivi per Sebastian Vettel, autore del quarto tempo, ma la vera sorpresa del week-end è l’esordiente Buemi, undicesimo al debutto nel Principato con la Toro Rosso.  

Nel folto elenco dei delusi compaiono i piloti di Toyota e Bmw, alle prese con gli irrisolti problemi di vetture che stanno incominciando ad accusare un importante divario tecnico e prestazionale nei confronti delle scuderie di vertice.  

Ci si attende un Gran Premio al cardiopalma domani, anche se la sfida per il successo potrebbe risolversi già alla prima curva nel caso in cui Kimi Raikkonen dovesse riuscire a sopravanzare fin da subito il poleman Jenson Button, più pesante rispetto al ferrarista, facendo poi da lepre. Attenzione però a Barrichello e Vettel, pronti ad approfittare di ogni eventuale incertezza dei piloti al via dalla prima fila, mentre non si può escludere un ritorno di Massa, limitato nelle qualifiche dal botto neanche troppo cruento rimediato in Q1, e una domenica da leoni per i sempre combattivi Nico Rosberg e Fernando Alonso.

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Le valutazioni

Lewis Hamilton (voto 2): Arriva a Montecarlo, sulla stessa pista dove all’esordio in F.1 rischiò di vincere salvo poi rifarsi con gli interessi l’anno successivo, pensando evidentemente di poter fare il bello e il cattivo tempo grazie ad una McLaren incredibilmente in stato di grazia sulle stradine del Principato. L’inglese deve invece sottomettersi alla dura legge che sul circuito più spietato del Mondiale non risparmia nemmeno i campioni del mondo: chi troppa osa nulla stringe. Così è anche per Hamilton, la cui cavalcata verso le zone nobili della classifica finisce per infrangersi contro le barriere a otto minuti dalla conclusione della Q1. Sospensione posteriore sinistra distrutta, retrotreno irrimediabilmente danneggiato e impossibilità per il pilota britannico di proseguire la sua avventura nelle qualifiche del 67° Gran Premio di Monaco. Una vera disdetta, perché oggi Lewis aveva la vettura giusta per puntare alle prime file ed inserirsi tra i sicuri protagonisti in gara. Inutile dire che partendo dalla sedicesima posizione ben difficilmente riuscirà a vedere la zona punti.  

Heikki Kovalainen (voto 6,5): Normalmente non è un fulmine, soprattutto nel confronto col compagno di squadra Lewis Hamilton, a Montecarlo però il finlandese della McLaren dimostra di sapersi comportare egregiamente, considerate anche le precedenti qualifiche di quest’anno dove non aveva mai particolarmente brillato. Autore del settimo tempo a circa sei decimi dal miglior tempo ottenuto da Jenson Button, se non altro il pilota nativo di Suomussalmi tenta il salvare il salvabile nella sfortunata giornata della McLaren.  

Felipe Massa (voto 5): Esce dai box agguerritissimo per affrontare la prima parte delle qualifiche col coltello tra i denti, ma si dimentica di dover fare i conti con le pericolose insidie del circuito monegasco. Approccia un po’ troppo allegramente la curva delle Piscine, perde il controllo della sua Ferrari e danneggia l’ala anteriore lasciando presagire il peggio ai sostenitori della scuderia di Maranello. Fortunatamente per lui l’impatto non è così devastante per la meccanica come nel caso della McLaren di Lewis Hamilton: il brasiliano riesce infatti a raggiungere i box e a rigettarsi nella mischia mettendo in mostra molta più prudenza rispetto alle fasi iniziali. La scelta paga, perché Felipe affronta la sfida del Principato con la dovuta determinazione e la relativa consapevolezza tanto da arrivare ad artigliare una quinta posizione che, viste le premesse, non sembrava davvero poter essere alla sua portata.   

Kimi Raikkonen (voto 10): Per ritrovarlo così in forma bisogna andare a sfogliare i risultati da lui conseguiti nel Mondiale 2007, al primo anno di contratto con la Ferrari, perché il finlandese non partiva dalla prima fila, in buona parte anche per colpa sua, da tempo immemorabile. A Montecarlo invece il pilota di Espoo ricorda ai vertici della scuderia di Maranello che lui fa ancora parte del team, anche se forse Montezemolo e soci stanno pensando sempre più seriamente all’opzione Fernando Alonso in chiave 2010. Si è nascosto nelle prove libere lasciando campo libero al compagno di squadra, ma nel momento decisivo delle qualifiche ha saputo imporre la sua esperienza e velocità senza peraltro incorrere in errori come accaduto a Massa. Nel Gran Premio di domani, forte anche della presenza del KERS sulla Ferrari, cercherà di scattare nel miglior modo possibile alla partenza, perché se dovesse trovarsi davanti a Button dopo Sainte Devote, per l’inglese della Brawn le cose si farebbero notevolmente più difficili.  

Robert Kubica (voto 4): I congeniti problemi della Bmw non concedono tregua nemmeno su una tipologia di circuito unica nel suo genere come Montecarlo, segno evidente che per la Casa bavarese la resa dei conti (soprattutto quelli finanziari) non tarderà ad arrivare. Kubica paga quasi due decimi di ritardo dal compagno di colori Nick Heidfeld, ma il vero guaio sarà dover partire diciottesimo domani su di un tracciato dove i sorpassi sono praticamente impossibili.  

Nick Heidfeld (voto 4): Il veterano tedesco precede di pochissimo il più blasonato Kubica e conferma con i fatti di non avere assolutamente scherzato quando, alla vigilia del Gran Premio di Monaco, affermava di volersi concentrare sulla successiva tappa prevista a Istanbul, confidando quindi nel doppio diffusore che Bmw intende presentare in Turchia. La penultima fila, in coabitazione con il compagno di squadra, sintetizza perfettamente il minimo storico toccato dalla Casa bavarese nella sua storia in F.1. Non resta che sperare in tempi migliori… 

Fernando Alonso (voto 6,5): Decisamente più competitivo nelle varie sessioni di prove libere, lo spagnolo non sembra essere riuscito ad affrontare le qualifiche con la determinazione necessaria, considerando soprattutto che quello di Montecarlo è il ‘suo’ circuito, dove ha vinto per ben due volte nel biennio 2006-2007. Approda comunque alla Q3 e negli ultimi minuti resta probabilmente vittima di una distrazione perché finisce per ostacolare il giro veloce del sopraggiungente Jarno Trulli. Se non verrà penalizzato partirà dalla quinta fila, ma anche nella più ottimistica delle ipotesi difficilmente potrà ambire a qualcosa di più che non siano un paio di punticini.  

Nelson Piquet (voto 4,5): In Q2, senza strategie sul quantitativo di carburante in ballo, il brasiliano della Renault accusa un ritardo di tre decimi abbondanti dal compagno di scuderia Fernando Alonso, il che fa capire quali differenze permangano in merito alle qualità velocistiche tra i due piloti. In una fase determinante della seconda manche arriva a sfiorare il muro e finisce in testacoda alla curva Antony Noghes che precede di pochi metri il traguardo. Per sua fortuna riesce a ripartire, ma non sfrutta al meglio l’ultimo tentativo che potrebbe consentirgli un’insperato accesso in Q3. Papà Nelson sosteneva che girare a Montecarlo con una monoposto di F.1 equivale ad andare in bicicletta nel salotto di casa e molto probabilmente Nelsinho d’ora in avanti sarà dello stesso avviso.   

Jarno Trulli (voto 4,5): Si lamenta di essere stato ostacolato da Fernando Alonso nel suo giro più veloce, ma in ottica futura i problemi che la Toyota si porta dietro da Barcellona sono ben più gravi e preoccupanti. Il circuito di Montecarlo rappresenta per storia e tradizione una ineguagliabile vetrina per il Circus della F.1, di certo però nelle qualifiche di oggi la scuderia nippo-tedesca aveva ben poco da mostrare.  

Timo Glock (voto 4): Accusa un distacco di due decimi dal compagno di squadra Jarno Trulli e si vede costretto ad accomodarsi in ultima posizione. Notoriamente la pista di Montecarlo non perdona errori e distrazioni, stavolta però la Toyota ha pagato a caro prezzo un ritardo tecnico apparentemente inarrestabile. Il tedesco finisce  anche in testacoda alla chicane del Porto, a onor del vero senza conseguenze rilevanti, ma non può credere ai suoi occhi quando al termine delle prove ufficiali si ritrova a leggere la posizione dalla quale partirà nel Gran Premio di domani.  

Sebastien Bourdais (voto 5): Evita la trappola della Q1, sinceramente però le sue performance non possono essere ritenute sufficienti visto che, su di un circuito impegnativo come quello di Montecarlo, il francese accusa un ritardo cronometrico consistente nei confronti del compagno di colori Buemi, al debutto con una monoposto di F.1 sulle stradine del Principato. Deve cercare di emergere sulla distanza in gara, perché altrimenti ben difficilmente il team continuerà ad avere fiducia in lui. 

Sebastien Buemi (voto 8): L’undicesimo tempo all’esordio non può che fare aumentare le sue quotazioni all’interno di Toro Rosso, considerata anche la poco convincente prestazione del compagno di squadra Bourdais. L’accesso in Q3 gli è precluso per un nonnulla, ciononostante lo svizzero è immune da errori e può ora guardare serenamente all’appuntamento di domani. 

Mark Webber (voto 6,5): Evidentemente non del tutto conscio di disporre della vettura giusta per puntare alle posizioni di vertice, l’australiano della Red Bull si tiene a debita distanza dalle performance di Vettel e non riesce ad andare oltre un non esaltante ottavo posto. Partire in quarta fila non è certo l’ideale a Montecarlo, ma per ottenere dei punti, sempre importanti in ottica campionato, al momento può bastare.  

Sebastian Vettel (voto 7,5): Nella parte finale delle qualifiche sembra il candidato più credibile alla pole position, qualcosa però va storto e il giovanissimo pilota tedesco deve fare buon viso a cattivo gioco accettando una quarta posizione comunque positiva. Il “double decker”, montato per la prima volta sulla Red Bull nel fine settimana monegasco, non sembra avere garantito alla RB5 quel surplus di competitività che a Milton Keynes si aspettavano, anche se le premesse per una gara d’attacco ci sono tutte.  

Nico Rosberg (voto 7): Il tedesco della Williams ammette senza problemi di non potersi considerare il pilota più veloce in pista nemmeno nelle prove libere, visto che gira costantemente con un limitato quantitativo di carburante rispetto agli avversari, eppure nelle qualifiche ci mette del suo nell’artigliare un sesto tempo utile non solo per il morale ma anche per la scuderia di Grove, consapevole che a fine stagione quasi certamente dovrà cercarsi un altro pilota. Rosberg non ha mai fatto mistero di trovarsi bene a Montecarlo, non si può quindi escludere di vederlo lottare nelle posizioni di vertice nel Gran Premio di domani. 

Kazuki Nakajima (voto 7): Finalmente una prestazione all’altezza del suo compagno di squadra. La ‘zampata’ del pilota giapponese sul tortuoso circuito di Montecarlo, in condizioni difficili per tutti, arriva poche ore dopo la comunicazione della Toyota che lo informa di non volerlo più sostenere economicamente oltre il 2009. In un contesto del genere, il giovane driver originario di Aichi mostra carattere e non si lascia coinvolgere da ciò che accade all’esterno. Pensa piuttosto a condurre la FW31 in Q3, così come avrebbe già dovuto fare in precedenti occasioni. 

Adrian Sutil (voto 7): Rende ancora più indimenticabile il momento di giubilo della Force India che per la prima volta riesce a superare lo scoglio della Q1 addirittura con entrambi i piloti. A Montecarlo si è sempre trovato a proprio agio, e in gara potrebbe puntare ad un piazzamento a ridosso della top ten.  

Giancarlo Fisichella (voto 7,5): Più veloce e reattivo del compagno di squadra Adrian Sutil, il pilota romano si trova nelle condizioni ideali per ben figurare e stavolta non sbaglia nulla, tant’è che alla fine il tredicesimo tempo lo ripaga ampiamente degli sforzi fatti. E’ protagonista di alcuni tagli di chicane in seguito ai quali gli vengono tolti tutti i tempi fin lì realizzati, lui però scende nuovamente in pista e guadagna una partenza dalla settima fila che in casa Force India assume l’importanza di una pole position.  

Jenson Button (voto 10): Implacabile come sempre, l’inglese della Brawn lascia sfogare gli avversari e nelle fasi finali della Q3 piazza il giro perfetto che gli consentirà domani di prendere il via dalla pole position. La BGP001 si comporta meravigliosamente anche sui tortuosi circuiti cittadini, Button dovrà però guardarsi dall’assalto di Kimi Raikkonen che allo start cercherà sicuramente un pertugio per sopravanzarlo.  

Rubens Barrichello (voto 9): Nel giorno del suo trentasettesimo compleanno voleva assolutamente ottenere la pole position, invece deve ancora una volta alzare bandiera bianca nei confronti del compagno di colori Jenson Button, irresistibile sulle irte stradine del Principato. Il brasiliano, buon terzo alla fine, ha indubbiamente dimostrato di saper reggere il passo dell’inglese, anche se in gara dovrà prestare maggiore attenzione ai muretti, coi quali ha avuto più di un incontro ravvicinato nelle qualifiche.  

Ermanno Frassoni


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