La Mercedes domina anche a Montecarlo e infila la quinta doppietta consecutiva in questo 2014, e la sesta vittoria in sei gare, trionfando anche nelle strade del principato dopo un intenso derby tra Rosberg ed Hamilton.

Dopo le polemiche delle qualifiche, Rosberg è scattato dalla pole position dominando la gara e chiudendo davanti a tutti, nonostante la grande pressione imposta dal suo compagno di squadra Hamilton che lo ha inseguito rabbiosamente per più di tre quarti di gara.
Ma la gara non è certo filata liscia, visto l’intervento di due Safety Car che hanno complicato le strategie dei pit-stop costringendo i due Mercedes a fermarsi contemporaneamente per non perdere la doppietta.

Una scelta che però non ha accontentato Hamilton, apparso ancora una volta molto infastidito dalla sequenza di eventi che gli hanno impedito di lottare per la vittoria con il compagno di squadra. Nel finale, poi, il pilota inglese ha dovuto fare i conti con il fastidio di un piccolo detrito di gomma finito nel suo occhio sinistro, facendogli perdere terreno nei confronti del leader e sopratutto permettendo il rientro di Daniel Ricciardo, terzo sul podio in volata proprio con Hamilton dopo avergli rimontato otto secondi in una manciata di giri.

I guard rail di Montecarlo, però, non permettono molta fantasia e il possibile sorpasso di Ricciardo non è mai avvenuto: l’australiano torna però sul podio dopo il GP di Spagna di quindici giorni fa, anche se in partenza si era visto sverniciato da Vettel e Raikkonen, due sfortunati protagonisti della gara odierna.

Il quattro volte campione del mondo, che si era infilato in quarta posizione dopo la prima curva, è stato costretto a ritirarsi con un guasto alla sua power unit Renault: il primo di una lunga serie, visto lo stop di entrambe le Toro Rosso arrivato per lo stesso motivo e il ritiro ancor prima del giro di formazione di Maldonado.

Raikkonen, che dopo la partenza dalla sesta piazzola era addirittura terzo dopo Saint Devote, ha visto la sua gara rovinata da una toccata con la Marussia (doppiata) di Max Chilton, che gli ha causato una foratura in regime di Safety Car mentre il pilota britannico stava recuperando il giro di ritardo come concesso dalla federazione. Finito ai margini della zona punti, il finlandese è poi finito a muro a tre giri dalla fine in un disperato tentativo di superare Magnussen in una lotta per il settimo posto.

Per quanto meritevole il tentativo, l’incidente lo ha però messo fuori dalla Top 10, chiudendo con uno zero una gara fino a quel momento sfortunata ma perfetta dal suo punto di vista.

Delle sfortune di Vettel e Raikkonen ha giovato Fernando Alonso, partito male ma fortunato a stare lontano dai guai, e quarto sul traguardo anche se mai in lotta con Ricciardo; lo spagnolo avrebbe faticato a stare nella parte alta della Top 10 se i suoi avversari più prossimi avessero mantenuto la loro posizione in pista.

Così come in Spagna, Alonso è comunque l’ultimo dei non doppiati: le due Mercedes hanno infatti rifilato un giro a tutto il resto del gruppo, a partire da Nico Hulkenberg, ottimo quinto sul traguardo con la sua Force India.
Per il team di Mallya c’era la concreta possibilità di mettere due vetture in zona punti, ma Perez è stato la prima vittima del GP odierno tamponato al Mirabeu da Button e costretto al ritiro, innescando anche il primo periodo di Safety Car.

Proprio Button ha chiuso in sesta posizione, davanti ad un bravissimo Felipe Massa che ha portato la sua Williams in settima posizione dopo l’incolpevole incidente di ieri in qualifica. Il brasiliano è stato uno dei pochissimi a non andare ai box durante il secondo periodo di Safety Car, arrivato più o meno a metà gara per l’incidente in solitaria di Adrian Sutil all’uscita del tunnel.

I tanti ritiri odierni hanno consentito di raccogliere punti pesanti a Lotus, ottava con Grosjean, e Marussia, che raccoglie i primi punti della sua storia con un immenso Jules Bianchi nono sul traguardo nonostante una penalità per aver sbagliato a schierarsi sulla griglia di partenza.

Quelli di Bianchi sono i primi punti in generale dei “piccoli team”, e un importante punto di svolta per la squadra motorizzata Ferrari che potrà raccogliere un importante contributo economico a fine anno.
L’ultimo punto di oggi se lo prende la seconda McLaren, quella di Kevin Magnussen, riuscito a ripartire dalla tamponata con Raikkonen nel finale.

Il finlandese, come detto, ha chiuso la gara in dodicesima posizione dietro anche alla Caterham di Ericsson che ha sfiorato l’impresa per il team in verde di chiudere in Top 10.

Ultimi al traguardo Kamui Kobayashi, impegnato in molti duelli e anche “ammonito” per aver tagliato troppe volte la chicane, e Max Chilton, che estende il record di arrivi al traguardo consecutivi.

Negli ultimi giri, poi, si è rischiato l’ingresso della Safety Car per altri due ritiri, quello di Valtteri Bottas per la rottura della sua power unit Mercedes, e quello di Esteban Gutierrez che ha danneggiato la sua Sauber toccando la barriera interna della Rascasse finendo in testacoda davanti alla corsia dei box.

La Formula 1 tornerà in pista tra due settimane dall’altra parte dell’oceano, a Montreal, per il Gran Premio del Canada 2014.

GP Montecarlo, Gara – Classifica
1. Nico Rosberg – Mercedes – 1h49:27.661
2. Lewis Hamilton – Mercedes – +9.210
3. Daniel Ricciardo – Red Bull-Renault – +9.614
4. Fernando Alonso – Ferrari – +32.452
5. Nico Hulkenberg – Force India-Mercedes – + 1 Giro
6. Jenson Button – McLaren-Mercedes – + 1 Giro
7. Felipe Massa – Williams-Mercedes – + 1 Giro
8. Romain Grosjean – Lotus-Renault – + 1 Giro
9. Jules Bianchi – Marussia-Ferrari – + 1 Giro
10. Kevin Magnussen – McLaren-Mercedes – + 1 Giro
11. Marcus Ericsson – Caterham-Renault – + 1 Giro
12. Kimi Raikkonen – Ferrari – + 1 Giro
13. Kamui Kobayashi – Caterham-Renault – + 3 Giri
14. Max Chilton – Marussia-Ferrari – + 3 Giri

Ritirati
Esteban Gutierrez – Sauber-Ferrari – incidente
Valtteri Bottas – Williams-Mercedes –  motore
Jean-Eric Vergne – Toro Rosso-Renault  – motore
Adrian Sutil – Sauber-Ferrari  – incidente
Daniil Kvyat – Toro Rosso-Renault  – motore
Sebastian Vettel – Red Bull-Renault  – motore
Sergio Perez – Force India-Mercedes  – incidente
Pastor Maldonado – Lotus-Renault  – non partito

Massimo Caliendo


Stop&Go Communcation

Rosberg vince il derby con Hamilton e si prende il GP di Monaco. la Mercedes fa ancora una doppietta, Ricciardo completa il podio davanti ad Alonso.

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/05/mon_2014_gara_ros.jpg Montecarlo, Gara: Rosberg trionfa, Hamilton e Ricciardo in volata completano il podio