Trent’anni fa papà Keke, oggi Nico: per la seconda volta nella storia il nome Rosberg finisce nell’albo d’oro del Gran Premio di Montecarlo, al termine di una domenica incredibile per quantità di colpi di scena che ha regalato alla Mercedes il successo nella gara più importante della stagione.

Rosberg, partito dalla pole, ha avuto il merito di gestire una gara che ha visto per due volte l’intervento della Safety Car e anche venti minuti di sospensione con bandiera rossa che hanno spezzettato il ritmo dei leader rendendo difficilissimo mantenere fino in fondo la concentrazione per i primi.

Sul podio con Rosberg vanno le due Red Bull, con Sebastian Vettel e Mark Webber: i due si sono avvantaggiati della prima delle due Safety Car, che entrata in pista tardivamente ha penalizzato Lewis Hamilton, quarto sul traguardo ma scavalcato proprio in occasione della prima sospensione dai due piloti Red Bull.

Prima safety car che è stata innescata dall’incidente, bruttissimo, di Felipe Massa: il brasiliano ha replicato al centimetro l’incidente del sabato mattina, finendo al centro medico con forti dolori al collo. Per la Ferrari è stata una domenica al limite del disastroso, con Alonso partito sesto e poi scalato fino ai margini della Top 10, mai in grado di attaccare i piloti che lo precedevano.

Sul traguardo, il pilota asturiano ha preso una settima posizione regalata da un contatto tra Perez e Raikkonen, in lotta tra loro, che non hanno trovato le misure per battagliare alla chicane senza danneggiare le loro vetture, perdendo così le rispettive posizioni.

Il messicano, forse incolpevole nel contatto decisivo, era riuscito a scalare diverse posizioni con aggressivi attacchi alla staccata subito dopo il tunnel: l’ultimo è stato però decisivo, con Raikkonen che lo ha chiuso contro le barriere costringendolo in ultimo al ritiro. Il finlandese, invece, dopo aver sostituito gli pneumatici per una foratura ha recuperato quattro posizioni negli ultimi due giri riuscendo a prendersi l’ultimo punto iridato a disposizione.

Di tutt’altro stampo il GP della Force India: Adrian Sutil ha chiuso quinto una gara splendida, con due sorpassi straordinari al Loews su Button (poi sesto) e su Alonso. Paul di Resta, partito più indietro, è riuscito sul traguardo ad artigliare la nona posizione dietro alla Toro Rosso di Vergne, anche lui splendido protagonista oggi.

L’altra Toro Rosso, quella di Daniel Ricciardo, è stata invece messa fuori gara da Grosjean: il francese ha letteralmente speronato il collega australiano alla chicane, costringendo entrambi al ritiro e causando il secondo ingresso della Safety Car.

Poche centinaia di metri più avanti, invece, l’incidente più spettacolare di giornata: la lotta nelle retrovie tra Maldonado e le due Marussia termina con Chilton colpevole di un vero e proprio taglio di traiettoria ai danni del pilota Williams in approccio alla curva del tabaccaio. Il contatto lascia decollare la monoposto di Maldonado, che termina a muro con violenza sganciando le barriere dal guard rail e rimbalzando in pista: con la sede stradale quasi completamente ostruita, automatica l’esposizione della bandiera rossa e conseguente sospensione della gara per una ventina di minuti.

Dell’incidente farà le spese anche Bianchi, costretto al ritiro dopo aver tamponato i rottami della Williams. Chilton invece riuscirà a tornare in pista, chiudendo quattordicesimo dopo aver anche subìto uno stop and go: per lui la penultima posizione, davanti solo a Van Der Garde, anche lui autore di un tamponamento nel corso del primo giro e costretto fin da subito a rientrare ai box per cambiare il muso della sua Catheram. Anche l’altra vettura giallo-verde non ha vissuto un bellissimo week-end: Charles Pic si è infatti ritirato dopo pochi giri con un principio d’incendio sulla sua monoposto.

Con un GP di Montecarlo assolutamente imprevedibile, la Formula 1 ora si sposta oltreoceano: tra due settimane tutti in pista a Montreal, per il GP di Canada 2013.

Classifica

  1. Nico Rosberg – Mercedes – 78 giri
  2. Sebastian Vettel – Red Bull-Renault – +0’03″8
  3. Mark Webber – Red Bull-Renault – +0’06″3
  4. Lewis Hamilton – Mercedes – +0’13″8
  5. Adrian Sutil – Force India-Mercedes – +0’21″4
  6. Jenson Button – McLaren-Mercedes – +0’23″1
  7. Fernando Alonso – Ferrari – +0’26″7
  8. Jean-Eric Vergne – Toro Rosso-Ferrari – +0’27″2
  9. Paul Di Resta – Force India-Mercedes – +0’27″6
  10. Kimi Raikkonen – Lotus-Renault – +0’36″5
  11. Nico Hulkenberg – Sauber-Ferrari – +0’42″5
  12. Valtteri Bottas – Williams-Renault – +0’42″6
  13. Esteban Gutierrez – Sauber-Ferrari – +0’43″2
  14. Max Chilton – Marussia-Cosworth – +0’49″8
  15. Giedo van der Garde – Caterham-Renault – +1’02″5

Ritirati

  • Sergio Perez – McLaren-Mercedes – incidente
  • Romain Grosjean – Lotus-Renault – incidente
  • Daniel Ricciardo – Toro Rosso-Ferrari – incidente
  • Jules Bianchi – Marussia-Cosworth – incidente
  • Pastor Maldonado – Williams-Renault – incidente
  • Felipe Massa – Ferrari – incidente
  • Charles Pic – Caterham-Renault – rottura del motore

Massimo Caliendo


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Trent’anni fa papà Keke, oggi Nico: per la seconda volta nella storia il nome Rosberg finisce nell’albo d’oro del Gran Premio di Montecarlo.

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/05/montecarlo_2013_gara_rosberg_2.jpg Montecarlo, Gara: Rosberg domina e trionfa, dietro di lui è Monaco-caos