La Sauber sicuramente è balzata all’onore delle cronache con lo splendido podio conquistato settimana da Sergio Perez nell’acquazzone di Sepang. Il messicano, senza un lungo negli ultimi giri, avrebbe addirittura potuto raccogliere la vittoria, mettendo in crisi un Fernando Alonso già in difficoltà su una Ferrari poco performante via via che la pista si asciugava.

Dopo una seconda metà di 2011 difficile, il team è ripartito forte, come ammette Monisha Kalterborn, CEO della scuderia: “Bene, la seconda parte di 2011 per noi è stata certamente dolorosa con il cambiamento della posizione della FIA – ha affermato sul sito Formula1.com – Quello è successo quando abbiamo sofferto molto. Tuttavia tenendo in considerazione che siamo qui da 20 anni, e siamo il quarto più vecchio team sulla griglia, non abbiamo dimenticato come costruire buone macchine, nonostante alcune difficoltà ultimamente. C’è voluto un po’ per il team per sistemarsi dopo la partenza della BMW ed ora sta girando!”.

Tuttavia il futuro della Formula 1, secondo Bernie Ecclestone, sarebbe più sicuro se venissero imposti dei limiti sulle spese da sostenere, ed anche la Kaltenborn sembra favorevole a questa idea: “Abbiamo cominciato il tutto con il Resource Restriction Agreement (RRA, l’accordo sulla restrizione delle risorse, ndr), e quello in sé è già stato un passo importante, ma certamente è ben lungi dall’essere l’unica soluzione possibile – ha spiegato a proposito – Ora dobbiamo evolvere ad una fase successiva, ed a mio avviso in futuro si dovrebbe trovare una sorta di tetto per il budget sotto il quale ogni team potrebbe fare quello che vuole, perché tutti abbiamo delle forze differenti”.

La Kaltenborn prende ad esempio proprio la Sauber: “Guardando alla nostra squadra, per esempio, abbiamo una buona infrastruttura ed una buona galleria del vento, quindi ci permetterebbe di beneficiarne da ciò – ha poi puntualizzato – Altri hanno altre attività. In generale penso che renderebbe la Formula 1 più interessante perché significherebbe inoltre che tutti useremmo differenti strategie e prenderemmo diversi approcci al business ed allo sport”.

Secondo Monisha l’opportunità di inserire un budget cap può venire dalla firma del nuovo Patto della Concordia: “Penso che molto presto giungeremo ad un accordo – ha concluso – Ritengo che dovremmo avere il prossimo passo già pronto per la prossima stagione e partire da quello. La prossima annata per me dovrebbe già vedere un ulteriore step in avanti nella fattibilità finanziaria di un team. Quando l’attuale Patto della Concordia verrà alla fine al termine di questa stagione, credo che sarebbe il momento giusto per valutare alcune nuove regole”.


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2012/04/f1-020412-sauber.jpg Monisha Kaltenborn, CEO della Sauber: “Serve un tetto al budget per la Formula 1”