Il massimo che si potesse ottenere. Questo in sintesi il giudizio di Nico Rosberg sulla propria gara tra le stradine di Montecarlo. Il tedesco, partito in sesta posizione, è stato protagonista di un ottimo avvio, ma, come Massa, è rimasto bloccato dietro a Vettel in crisi di gomme; nel sorpasso al tedesco è riuscito astutamente a scavalcare anche Massa, ma è stato poi ripassato dal brasiliano nel gioco dei pit stop, terminando sesto dietro Webber. 

“Devo essere contento del sesto posto di oggi”, ha detto, “di più non era possibile, abbiamo fatto il massimo date le circostanze. L’inizio è stato ottimo, poi abbiamo fatto un lungo stint centrale con le dure poiché eravamo preoccupati del consumo delle morbide, ma poi è sembrato che durassero più di quanto ci aspettassimo, forse per la pista ormai completamente gommata a fine gara”. 

Il compagno Nakajima, autore di una gara discreta, si è ritirato a due giri dal termine a causa di un incidente al Mirabeau: “Lo start e la parte iniziale di gara sono state buone per me, ma alla fine era frustrante perché ero sempre in mezzo al traffico in uscita dalla pit lane e dovevo dare strada, poi ho perso delle posizioni nei confronti di chi si è fermato una sola volta. In ultima analisi il risultato è una delusione, ero sulle morbide e forse stavo spingendo troppo alla fine quando ho avuto l’incidente, ma almeno ho avuto un buon feeling con la macchina oggi”. 

 

Un risultato dolce-amaro per la Red Bull a Montecarlo, che ha ottenuto un solido quinto posto con Webber e un ritiro per incidente con Vettel. 

In crisi di gomme con le morbide, Vettel è rientrato ai box per montare le dure, e nel tentativo di mandarle velocemente in temperatura, ha perso il controllo a St.Devote impattando contro le barriere: “Non c’è molto da dire”, ha commentato il tedesco, “ho frenato forse un po’ troppo tardi, ho bloccato le gomme, perso il controllo della macchina e sono finito contro il muro. Ovviamente avevamo già perso molto tempo nel primo stint, con le gomme sbagliate”. 

Ma Monaco non perdona gli errori: “Ovviamente è deludente, a volte capita e a Monaco se fai un piccolo errore devi pagarne il prezzo”, ha concluso Vettel. 

 

E che a Monaco gli errori si paghino lo ha constatato anche Hamilton, che a causa dell’incidente di ieri in qualifica è rimasto sempre nelle ultime posizioni, dimostrando un buon ritmo ma rimanendo bloccato nel gruppo e terminando in 12a posizione doppiato: “E’ stata una gara molto dura”, ha commentato il Campione del Mondo, “ma sono abbastanza soddisfatto, poiché volevo andare fino in fondo. Pensavo a uno dei film di Rocky, quando dice ‘Voglio solo vedere la fine della lotta’, e sono arrivato fino alla bandiera dopo aver spinto al massimo che potessi lungo tutta la gara. Continueremo a spingere”. 

Hamilton ha anche avuto un contatto con Nick Heidfeld nelle prime fasi di gara: “Ho rotto il musetto della macchina, penso che la vettura fosse molto danneggiata a causa del contatto che ho avuto con una delle BMW alla curva 1. Oltre all’ala si è un po’ danneggiata anche la ruota, per cui ho avuto parecchio sottosterzo durante la gara. Ma quando ho montato l’ala nuova le cose sono andate un po’ meglio. Tornerò l’anno prossimo per provare a vincere”.

 

Francesco Saverio Dambrosio


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