Il ritorno nel calendario iridato del Messico ha portato non solo una gara ricca di colpi di scena, ma anche tante e fresche sorprese da prendere come modello per il futuro.

Era dal 1992 che la Formula 1 non faceva tappa nel paese latino. Grazie anche alla presenza di Sergio Perez nel Mondiale e al munifico sponsor Telmex, l’Autodromo Hermanos Rodriguez ha potuto – di nuovo – accogliere il Circus, non senza una nuova veste nel layout e nelle strutture.

Il risultato finale è davvero eccelso: circuito più spigoloso ma insidioso, l’eliminazione della lunghissima curva Peralta per un tratto più lento all’interno dello stadio di baseball, gremito di tifosi messicani per tutto il week-end e che ha risaltato l’occhio di chi ha seguito la gara seduto sulla poltrona di casa.

Molti piloti hanno commentato positivamente il circuito, tra cui Lewis Hamilton che l’ha definito simile a un kartodromo anche per quanto fosse scivoloso. Pure gli appassionati sono rimasti colpiti dalla bellezza dell’autodromo messicano, elogiandone le caratteristiche sui vari social come Twitter.

Tribune piene, festose e colorate. Nemmeno a Monza c’era questa magica atmosfera vista negli ultimi giorni. Ma la vera lezione impartita è quella che tutti i piloti, dal primo all’ultimo, sono stati applauditi e festeggiati, al di là dei colori della propria vettura o della propria nazionalità. Se qui in Italia non sei della Ferrari e – ancora peggio – vinci la gara vieni fischiato, mentre i messicani hanno intonato il nome di Rosberg mentre veniva intervistato da Nigel Mansell sul podio, posizionato all’interno dello stadio; una mossa veramente geniale e che rende i tifosi veramente partecipi.

Serviva il ritorno del Messico a farci capire che basta un circuito vero e un paese pieno di appassionati per rendere la Formula 1 uno spettacolo sotto tutti i punti di vista? Certo che no, ma sicuramente Bernie Ecclestone ha capito che non serve andare in paesi sperduti del Medioriente, pieni di soldi ma assenti di tradizione motoristica.

Luca Basso


Stop&Go Communcation

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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/11/f1-messico-podio-02112015-1-1024x683.jpg Messico, ventata di freschezza tra mariachi e sombreri