Nonostante in due giornate di test abbia ottenuto il miglior tempo (a Jerez con Michael Schumacher, a Barcellona con Nico Rosberg), la Mercedes non è sembrata certo in grado di poter rivaleggiare con i tempi team. Il team principal Ross Brawn ha quantificato in “un secondo” il ritardo nei confronti di Red Bull e Ferrari.

“Questa è la distanza che ci separa da dove vogliamo essere, cioè davanti. Dobbiamo recuperare il gap con i prossimi aggiornamenti, e riteniamo sia possibile”, ha dichiarato alla BBC. “In ogni caso non sai mai cosa hanno in cantiere gli avversari: noi abbiamo fatto il nostro piano e sapremo a Melbourne se sarà stato ufficiale”.

Secondo le indiscrezioni anche la scuderia di Brackley potrebbe introdurre una disposizione degli scarichi “rovesciata”, analoga a quella già lanciata da Renault e McLaren. Sono poi in arrivo un nuovo alettone anteriore e nuove fiancate.

L’amministratore delegato della squadra Nick Fry, invece, ha spiegato: “Penso che ci siano due ragioni importanti se le nostre prestazioni non sono state ancora quelle che ci aspettavamo. Innanzitutto abbiamo avuto alcuni problemi di raffreddamento, e per questo abbiamo girato con un pacchetto radiante inferiore, e di conseguenza anche aerodinamico, inferiore a quello ottimale”.

“Inoltre abbiamo cominciato le prove con quella che chiamiamo la vettura di base. Penso ci saranno novità significative entro l’inizio del Mondiale”, ha aggiunto all’agenzia di stampa Reuters. “Ci saranno alcune differenza già nei prossimi test in Barcellona. Ritengo che si possa assistere a dei miglioramenti, siamo ben lontani dall’agitarci”.

Nel frattempo, pare però che la nuova configurazione della W02 non sia stata in grado di superare i crash test obbligatori previsti dalla FIA. Su questo argomento, quasi silenzio assoluto: “Non faremo commenti in merito, ma non dovrebbe essere un ostacolo”, ha affermato il direttore sportivo Norbert Haug.


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/f1-040311-01.jpg Mercedes “a un secondo” dai primi, ma senza preoccupazione