Questa volta l’attesa è finita sul serio: riparte il Mondiale di Formula 1. La cancellazione del Gran Premio del Bahrain, a causa della tesa situazione politico-sociale dello stato arabo, ha fatto spostare in avanti di 14 giorni lo start di questa stagione, che si apre così nella quasi tradizionale location di Melbourne.

Il circuito dell’Albert Park, in calendario dal 1996, è storicamente uno dei più amati e apprezzati sia dagli appassionati che dagli addetti ai lavori: sa spesso offrire gare imprevedibili, anche in virtù dei frequenti ingressi della safety-car e della sua natura semi-cittadina.

I test invernali vengono sempre giudicati poco attendibili, ma su una cosa si può essere abbastanza sicuri: le auto da battere sono ancora Red Bull e Ferrari. Il team campione in carica ha alzato la voce nelle ultime prove a Barcellona, ed è pronto a cominciare da vincente insieme all’iridato Sebastian Vettel e all’idolo di casa Mark Webber, che qui in Australia avrà senza dubbio una spinta in più a cercare la vetta. Dal canto suo la scuderia di Maranello ha accumulato il maggior numero di chilometri durante le prove private, grazie a una monoposto (la 150° Italia) rivelatasi veloce ed estremamente affidabile nelle mani di Fernando Alonso e Felipe Massa. La sconfitta di Abu Dhabi, poi, brucia ancora…

Un po’ in affanno è la McLaren, complice qualche guaio di gioventù evidenziato dalla MP4-26, caratterizzata da alcune soluzioni piuttosto ardite. Lewis Hamilton e Jenson Button (trionfatore nelle ultime due trasferte nella terra dei canguri) dovranno forse giocare in difesa, mentre Mercedes e Lotus Renault GP cercheranno di inserirsi stabilmente nella lotta al vertice.

La compagine anglo-francese nel 2010 ottenne qui un bellissimo 2° posto con Robert Kubica, oggi grande assente della griglia: l’esperto Nick Heidfeld cercherà di non farlo rimpiangere.

Lotta serrata a centro gruppo, in cui Force India, Williams, Sauber, Toro Rosso vanno a caccia del salto di qualità definitivo, con l’obiettivo di entrare regolarmente in zona punti. Alle loro spalle, le ormai ex debuttanti Team Lotus, Virgin Racing e Hispania vogliono dimostrare di non essere semplici comparse nel Circus, tallonando le formazioni più consolidate e legittimando gli sforzi compiuti fino ad oggi.

Ferrari e Toro Rosso a parte, la rappresentanza italiana in F1 potrà contare sempre su Jarno Trulli e Vitantonio Liuzzi. Il primo, confermato alla Lotus, vuole cominciare a raccogliere i frutti del proprio lavoro; il secondo, dopo essere stato messo alla porta dalla Force India, ha trovato nella HRT un’altra sfida per ricominciare: non sarà facile, dato che soltanto nelle prove libere di domani potrà guidare la sua nuova macchina.

Fra i volti nuovi che animeranno lo schieramento di questo 2011, troviamo i due principali protagonisti dell’ultima GP2 Series, ossia Pastor Maldonado (Williams) e Sergio Perez (Sauber). A sostenerli due paesi interi, Venezuela e Messico, che ritrovano un proprio connazionale dopo oltre due decenni.

La Force India ha deciso di puntare sull’ex collaudatore Paul Di Resta (titolato nel DTM), mentre la Virgin offre la chance della vita a Jerome D’Ambrosio. Rientra al via, dopo un lungo girovagare tra A1GP, Nascar e Superleague, l’indiano Narain Karthikeyan, il quale grazie anche a una munifica dote in sponsorizzazioni ha ottenuto un volante in HRT.

Impossibile poi dimenticare tutte le novità tecniche e regolamentari introdotte, a cominciare dall’utilizzo delle gomme Pirelli. Il costruttore italiano torna a calcare il palcoscenico iridato a distanza di 20 anni esatti, portando con sé una netta rottura con il passato marchiato Bridgestone. I pneumatici, come su richiesta della FIA e della FOTA, saranno soggetti ad una maggiore usura per offrire uno spettacolo più avvincente: gestire al meglio il loro degrado può essere il vero asso nella manica, specialmente nella fase iniziale della stagione. Vedremo un maggior numero di pit-stop e, quindi, sono possibili sorprese nei giri conclusivi.

Abolito il doppio diffusore (che due anni fa, proprio qui, fece scoprire la sua efficacia con la Brawn GP), i progettisti si sono prodigati nel trovare espedienti alternativi per recuperare il carico aerodinamico perduto. C’è di nuovo il KERS, ora adottato in maniera più “matura” dopo l’interlocutoria esperienza del 2009, e arriva infine l’ala posteriore mobile. Il suo utilizzo, libero nelle giornate di venerdì e sabato, è invece consentito in gara soltanto in fase di sorpasso e in un tratto di pista ben definito. Funzionerà?

Ma adesso, basta chiacchiere: sarà il cronometro a parlare. Domani alle 9:30 locali (le 2:30 nella notte italiana) scatta la prima sessione di prove libere. E sarà davvero Formula 1.

Il programma del week-end

Venerdì 25 marzo
12:30 (02:30) – Libere 1
16:30 (06:30) – Libere 2

Sabato 26 marzo
14:00 (04:00) – Libere 3
17:00 (07:00) – Qualifiche

Domenica 27 marzo
17:00 (08:00) – Gara

* Tra parentesi gli orari italiani

Jacopo Rubino


Stop&Go Communcation

Questa volta l’attesa è finita sul serio: riparte il Mondiale di Formula 1. La cancellazione del Gran Premio del Bahrain, […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/f1-240311-05.jpg Melbourne, Preview: Riparte la F1, tante novità e sfida Red Bull-Ferrari