Situato nella città di Melbourne, capitale dello stato di Victoria, il circuito dell’Albert Park ospita i bolidi della F.1 dal 1996, anno in cui il Circus abbandonò l’affascinante location di Adelaide per approdare su un impianto semi-cittadino che ad ogni edizione ha saputo riservare intense emozioni e imprevisti stravolgimenti di fronte, complici soprattutto le alte velocità raggiunte dai piloti nel rettilineo principale cui segue un tratto più lento ma non per questo meno infido. 

Tra le sezioni maggiormente impegnative meritano una citazione la curva Jones, da affrontare solitamente in terza marcia, dove nel ’96 l’allora portacolori della Jordan Martin Brundle si rese protagonista di uno spettacolare ma incruento incidente, la Whiteford, ritenuta ostica da diversi concorrenti, e il rapido passaggio dalla Ascari alla Stewart, che conduce poi verso la Prost e quindi sulla ‘finish line’.   

Sebbene scarseggino i punti di sorpasso, il circuito di Melbourne tende ad esasperare il degrado degli pneumatici, un fattore da tenere in particolare considerazione nell’anno in cui i rifornimenti in gara sono stati aboliti costringendo di fatto i piloti a gestire in modo decisamente più conservativo le gomme.  

Il record di successi appartiene al neoacquisto della Mercedes Michael Schumacher, imbattibile all’Albert Park nelle edizioni del 2000, 2001, 2002 e 2004. Tra gli altri piloti in attività, il neoferrarista Fernando Alonso si è imposto nel 2006 lasciando però la vittoria ai britannici Lewis Hamilton e Jenson Button nel 2008 e 2009. 

Reduce dalla trionfale doppietta maturata nel Gran Premio inaugurale del 2010 sotto il sole del Bahrain, la scuderia Ferrari si presenta in Australia con i favori del pronostico, anche se come detto le sorprese a Melbourne potrebbero finire per mettere in evidenza agguerriti outsiders.  

Il cauto ma risoluto Alonso, consapevole di possedere le qualità necessarie per diventare da subito il leader della squadra, è comunque determinato a concedere il bis, mentre Felipe Massa ha già avuto un saggio della forte personalità del compagno di colori tanto da doversi mostrare giocoforza meno propenso a ‘regali’ nei confronti dello spagnolo.  

Appurato che in Ferrari si andrà all’attacco nella speranza di incrementare il vantaggio sui diretti inseguitori, McLaren e Red Bull meditano accorgimenti al fine di invertire una tendenza in parte delineata.  

Hamilton ha lasciato Sakhir ottenendo un terzo posto che rappresenta il miglior risultato possibile per la scuderia di Woking, ma il campione in carica Jenson Button ha dato l’impressione di non avere ancora trovato il giusto feeling con la nuova MP4-25. Tutta da verificare la validità dell’alettone posteriore ‘miracoloso’ della McLaren, che in vista di Melbourne ha intanto dovuto rivedere il doppio diffusore ritenuto troppo ‘estremo’ nella sua concezione. Il medesimo provvedimento è stato adottato nei confronti di Mercedes, Renault e Force India.   

Atmosfera agrodolce in casa Red Bull: nel primo appuntamento stagionale Sebastian Vettel, pretendente al titolo senza più scusanti di sorta, ha gettato al vento una probabile vittoria a causa di un problema meccanico che l’ha relegato al quarto posto, mentre l’australiano Mark Webber ha confermato se mai ne ricorresse il bisogno il preoccupante moto oscillatorio delle sue prestazioni. 

Ore frenetiche e qualche dubbio di troppo alla Mercedes, dove al di là delle dichiarazioni di facciata ci si sta già chiedendo quanto tempo occorrerà a Schumacher e Nico Rosberg per occupare stabilmente la zona podio. In Bahrain il figlio del grande Keke ha dimostrato di saper fronteggiare la concorrenza soprattutto psicologica di ‘Kaiser’ Schumi, apparso ancora in fase di rodaggio nonostante il buon ritmo sulla lunga distanza. 

Detto dei quattro top teams, che al pronti-via del Mondiale hanno di fatto monopolizzato l’ambita top 10, una nota incoraggiante l’hanno fornita Force India, Williams e Renault, con Vitantonio Liuzzi capace di tenere alto il vessillo tricolore in mancanza del poco accorto Adrian Sutil, rimasto suo malgrado coinvolto nella bagarre della partenza. Se in Williams il veterano Rubens Barrichello assomma già un punto a differenza dell’irruente Nico Hulkenberg, ha invece convinto appieno Robert Kubica, abile nel ritagliarsi un posto in Q3 al sabato pomeriggio salvo poi dover pagare dazio in gara. 

Avvio in salita per la Toro Rosso, che grazie all’ingresso di Lotus, Virgin e HRT abbandona le ultime posizioni dello schieramento pur senza soddisfare le aspettative del team principal Franz Tost e del direttore tecnico Giorgio Ascanelli. Un po’ troppo acerbi i piloti Sebastien Buemi e Jaime Alguersuari, che da Melbourne in avanti dovranno tuttavia cambiare passo pena un ridimensionamento delle rispettive ambizioni.  

Nell’elenco dei delusi in attesa di rivincita non può non comparire la Sauber, che dopo gli exploit dei test invernali ha denunciato evidenti limiti di affidabilità, con Pedro de la Rosa e Kamui Kobayashi costretti ad alzare bandiera bianca nel corso del Gran Premio del Bahrain. 

Discorso a parte per i nuovi teams, le cui performances sono state subito oggetto di scandalo su certa stampa, che inspiegabilmente dimentica il notevole lavoro portato a compimento dai ‘timonieri’ Tony Fernandes, Richard Branson e Jose Ramon Carabante allo scopo di presentarsi puntuali sulla griglia di partenza di Sakhir.  

La Lotus, che pure aveva iniziato molto in ritardo il progetto T127, ha consentito a Jarno Trulli ed Heikki Kovalainen di giungere al traguardo raccogliendo così i dati necessari in vista di ulteriori affinamenti, mentre la crescita di Virgin e Hispania viaggia obiettivamente su binari diversi.  

Sul fronte delle prestazioni velocistiche, la VR01 concepita da Nick Wirth con l’ausilio della fluidodinamica computazionale non ha nulla da invidiare alla rivale Lotus, ciononostante i problemi vanno ricercati nella fragilità della monoposto. Momentaneamente impossibilitata a concludere le gare anche la HRT by Dallara, le cui noie di gioventù sembrano comunque essere state largamente previste da Kolles e soci, ben consci di dover considerare i primi Gran Premi alla stregua di una sessione di test. Il tempo, checché ne dicano le spesso troppo saccenti bocche delle scuderie top, sarà galantuomo.  

Ermanno Frassoni


Stop&Go Communcation

Situato nella città di Melbourne, capitale dello stato di Victoria, il circuito dell’Albert Park ospita i bolidi della F.1 dal […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/melbournepreview.jpg Melbourne, Preview: La Ferrari cerca l’allungo. McLaren e Red Bull puntano al riscatto, cresce l’attesa sulla reazione Mercedes