In difficoltà durante i test invernali, la McLaren sembra aver ritrovato un bello smalto a Melbourne, marcando una ideale “doppietta” nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio d’Australia. Il team di Woking ha portato a Melbourne una vettura più convenzionale, specialmente per quanto riguarda la soluzione degli scarichi: abbandonata la soluzione rovesciata sotto le pance, è stata introdotta una configurazione in stile Red Bull.

Per adesso i risultati premiano questo piccolo passo indietro, con Jenson Button (vincitore nel 2009 e nel 2010) autore del miglior tempo in 1:25.864, e il compagno Lewis Hamilton subito dietro a 132 millesimi. Tuttti i concorrenti nel pomeriggio hanno ottenuto i rispettivi best lap utilizzando le gomme morbide. Meno intenso del solito il finale, dato che le squadre nei 30 minuti conclusivi hanno testato l’ala posteriore mobile in una situazione di “gara”, imbarcando quindi tanto carburante a bordo.

A complicare le cose è arrivata poi una leggera pioggia, che ha indotto qualche pilota in errore con un paio di (innocue) digressioni sull’erba e di fatto ha congelato la graduatoria in lieve anticipo sulla bandiera a scacchi. Già a metà turno, in ogni caso, qualche timida goccia d’acqua era caduta sull’Albert Park, seppur in maniera poco significativa.

In precedenza erano stati protagonisti di escursioni oltre l’asfalto i vari Glock, Massa, Perez e Trulli, il quale ha ripreso i comandi della sua Lotus dopo il crash nelle Libere 1 del collaudatore Karun Chandhok.

Dietro alle due McLaren si è confermato al 3° posto il ferrarista Fernando Alonso, comunque vicinissimo, così come Sebastian Vettel (4°). L’altra Red Bull, quella dell’idolo di casa Mark Webber, si è inserita in 5° piazza dopo la leadership del mattino. Bene Michael Schumacher, 6° con la Mercedes davanti a Felipe Massa e al debuttante Sergio Perez, a questo punto sorpresa odierna insieme alla Sauber.

In top-ten c’è spazio pure per Rubens Barrichello e Nico Rosberg, mentre ne restano fuori Toro Rosso (Jaime Alguersuari ha preso il testimone da Ricciardo) e soprattutto Renault, con Vitaly Petrov rivelatosi più rapido di Nick Heidfeld.

Per le tre compagini esordienti nel 2010, nonostante tutto, non sembra cambiato granché: la Lotus capeggia ancora il solito terzetto, la Virgin è potenzialmente fuori dal 107% (regola reintrodotta quest’anno per la Q1) e la Hispania per il rotto della cuffia è riuscita a far esordire in pista la nuova F111. Il solo Vitantonio Liuzzi, proprio allo scadere, ha percorso un installation lap rientrando subito ai box.

Domani sarà un altro giorno anche per la compagine iberica: la terza e ultima sessione di prove libere è in programma alle 14:00 locali, le 4:00 in Italia.

Classifica

01. Jenson Button – McLaren Mercedes – 1:25.864
02. Lewis Hamilton – McLaren Mercedes – +0.132
03. Fernando Alonso – Ferrari – +0.147
04. Sebastian Vettel – Red Bull Infiniti – +0.160
05. Mark Webber – Red Bull Infiniti – +0.429
06. Michael Schumacher – Mercedes – +0.736
07. Felipe Massa – Ferrari – +0.935
08. Sergio Perez – Sauber Ferrari – +1.247
09. Rubens Barrichello – Williams Cosworth – +1.426
10. Nico Rosberg – Mercedes – +1.594
11. Jaime Alguersuari – Toro Rosso Ferrari –  +1.671
12. Vitaly Petrov – Renault – +1.674
13. Nick Heidfeld – Renault – +1.682
14. Sebastien Buemi – Toro Rosso Ferrari – +1.843
15. Kamui Kobayashi – Sauber Ferrari – +2.241
16. Paul Di Resta – Force India Mercedes – +2.522
17. Adrian Sutil – Force India Mercedes – +2.729
18. Pastor Maldonado – Williams Cosworth – +3.532
19. Heikki Kovalainen – Lotus Renault – +4.975
20. Jarno Trulli – Lotus Renault – +5.058
21. Timo Glock – Virgin Cosworth – +6.252
22. Jerome D’Ambrosio – Virgin Cosworth – +6.281
23. Vitantonio Liuzzi – Hispania Cosworth
24. Narain Karthikeyan – Hispania Cosworth

Jacopo Rubino


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