Dal mondiale più combattuto dell’ultimo decennio all’inizio di stagione più incerto di sempre: è passato qualche mese dal Gran Premio del Brasile 2012 e la Formula 1, pronta finalmente a tornare in pista questo week-end, si ripresenta al pubblico più incerta che mai.

Con squadre e piloti oramai tutti a Melbourne, sede oramai storica per l’apertura del campionato mondiale, nessuno si sente ancora in grado di sbilanciarsi verso un pronostico: la Red Bull si è nascosta, la Ferrari ha singhiozzato un po’ (un grande classico del cavallino, iniziare la stagione con qualche perplessità di troppo), la McLaren ha perso la sua punta di diamante Hamilton e Mercedes e Lotus cercano ancora di capire se hanno compiuto quel balzo avanti decisivo per essere tra i top team.

I grandi attesi, ovviamente, sono gli uomini delle lattine: Vettel, tre mondiali negli ultimi tre anni, e Webber, molto lavoro sporco e poca gloria, partono da super favoriti visto che niente è cambiato dalle loro parti e il 2012 è stato sì un anno più difficile del solito, ma al tempo stesso una dimostrazione di forza e reattività che raramente è possibile a questi livelli.

A Maranello, invece, la delusione cuoce ancora i box della Ferrari: quest’inizio di stagione è, dal punto di vista delle performance, il più promettente degli ultimi anni. Al tempo stesso, la granitica affidabilità è vacillata con l’incidente negli ultimi test alla gomma di Massa, volata via per un cedimento strutturale arrivato troppo tardi per non destare qualche preoccupazione in vista di Melbourne.

In casa McLaren, dove Sergio Perez dovrà non far rimpiangere Lewis Hamilton al fianco del veterano Button, che in Australia esordì nel 2000, la soddisfazione mista ad incredulità per i gran tempi segnati nei test si confonde con le difficoltà del team nel comprendere ancora pienamente ogni segreto della nuova monoposto. Complicata, forse troppo, da mettere a punto, al tempo stesso velocissima fin da subito e, quindi, potenzialmente inarrestabile.

Come detto, ai tre grandi team si avvicinano Lotus e Mercedes: i nero-oro, che con Raikkonen e Grosjean hanno spesso occupato la Top 5 nei dodici giorni di prove invernali, puntano tutto sulla continuità, tecnica e umana. In casa Mercedes, invece, l’arrivo di Lewis Hamilton è un segnale forte per tutto il team verso un miglioramento necessario: il doppio DRS da quest’anno sarà bannato, permettendo di raggiungere lo stesso effetto solamente attraverso sistemi “passivi”. In Mercedes sono stati pionieri di queste soluzioni alternative alla semplice ala mobile per recuperare vantaggio sugli avversari, e lo stop della Federazione potrebbe essere un colpo da KO per i tedeschi.

Proprio in tema di ala mobile, è da quest’anno vietato l’uso del DRS al di fuori dei rettilinei segnalati ad inizio week-end: stop, quindi, all’uso indiscriminato in prove libere e qualifiche, costringendo i piloti ad un uso praticamente identico a quello in gara. Pochissimi altri gli aggiornamenti tecnici, che prevedono test più severi sulle flessibilità alari all’anteriore, tema molto controverso lo scorso anno, oltre a maggiore attenzione nei crash test e a gomme Pirelli più pesanti.

Pirelli che si candida ad essere la vera grande protagonista di inizio stagione: i nuovi pneumatici peseranno due chili in più (complessivamente, portando il peso minimo delle monoposto da 640 a 642 KG) ma, sopratutto, dureranno considerevolmente di meno.

Pur garantendo un range di utilizzo maggiore, ed un più lungo picco della performance ottimale, gli uomini Pirelli prevedono mediamente una sosta in più a pilota per Gran Premio. In Australia, lo scorso anno, tutti si orientarono su due fermate, avendo a disposizione le mescole medie e morbide. Stavolta, però, le classiche PZero Gialle si faranno da parte in favore delle Red, le super soft che qui allo scivolosissimo Albert Park saranno al loro esordio.

Chiudiamo con un occhio ai volti nuovi di quest’anno: cinque rookie animeranno il fondo classifica, con Valtteri Bottas alla Williams, Esteban Gutierrez alla Sauber, Giedo van der Garde alla Catheram e la “rinnovata” lineup Marussia che schiererà Max Chilton e Jules Bianchi. Da non sottovalutare, poi, il ritorno di Adrian Sutil in casa Force India; spariscono, invece, le HRT, fuori dalla Formula 1 a fine 2012.

Visto che da domani solo ventidue auto saranno in pista, Q1 e Q2 vedranno l’eliminazione di sei, e non sette, piloti per manche.

Gli orari del fine settimana:
Venerdì, 15 Marzo
02:30 – 04:00 Libere 1
06:30 – 08:00 Libere 2

Sabato, 16 Marzo
04:00 – 05:00 Libere 3
07:00 Qualifiche

Domenica, 17 Marzo
07:00 Gara

Massimo Caliendo


Stop&Go Communcation

L’anteprima del Gran Premio d’Australia: la Formula 1 torna all’Albert Park per il primo week-end della stagione 2013. Molto è cambiato, e ogni pronostico è incerto…

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/03/melbourne_2013_pre_vettel1.jpg Melbourne, l’anteprima del Gran Premio d’Australia