Jenson Button torna alla vittoria 'scortato' da Rubens Barrichello, per il trionfo della neonata Brawn GP. Si è consumato così a Melbourne il primo Gran Premio della nuova stagione di Formula 1 che, fra clamori, sospetti e incertezze di ogni tipo, ha messo in luce una gara straordinaria e densa di emozioni, dimostrando che nonostante l'aspetto estetico non proprio gradevole delle nuove monoposto, le imposizioni della FIA sui nuovi regolamenti non sono poi così male …


Che i rapporti di forza fossero radicalmente cambiati lo si era già potuto intuire fin dalle prime prove libere. Impeccabile il rendimento complessivo di Jenson Button, l’inglese rimasto per diverse stagioni lontano dalle zone nobili della classifica, capace però di centrare il bersaglio grosso nel primo appuntamento stagionale in Australia. Risultava anche piuttosto difficile immaginare una doppietta delle Brawn, nonostante il banale errore in partenza di Barrichello che pareva avergli precluso ogni ragionevole chance di salire sul podio. Se da Vettel e Kubica ci si sarebbe aspettati un po’ di lungimiranza in più nel duello all’ultimo sangue capace di estromettere entrambi dal Gran Premio, una prestazione maiuscola l’hanno sfoderata Trulli ed Hamilton, mentre in Ferrari l’unico ad aver saputo tenere il passo giusto è stato Felipe Massa. 

 

Cronaca della gara

 

Splende il sole a Melbourne mentre i venti piloti iscritti al campionato del mondo di F.1 edizione 2009 si dedicano agli ultimi preparativi in vista del giro di ricognizione. Sulla griglia di partenza Rubens Barrichello ammette velatamente che lui e il compagno di squadra Jenson Button non si ostacoleranno al via. Nel frattempo l’ex team principal della McLaren Ron Dennis si intrattiene con Pat Fry, l’amministratore delegato della Brawn Grand Prix, forse per carpire qualche buon consiglio utile ad incrementare la competitività delle vetture costruite a Woking. Come previsto le Toyota di Jarno Trulli e Timo Glock, trovate con gli alettoni non conformi al regolamento dopo le qualifiche di ieri, si schierano dalla pit-lane. Il campione in carica Lewis Hamilton, costretto a sostituire il cambio in seguito al problema tecnico che nella giornata delle prove ufficiali gli ha impedito di scendere in pista per disputare la Q2, può quindi trarre un minimo beneficio dalla squalifica delle Toyota, che gli consente di partire diciottesimo anziché ultimo.

 

Alla partenza gomme dure senza il caratteristico segno verde per le due Brawn in prima fila, stessa scelta per Lewis Hamilton. La Ferrari opta invece per una decisione diversa dal momento che le F60 di Massa e Raikkonen montano pneumatici morbidi nella speranza di recuperare posizioni alla prima curva. Allo spegnersi del semaforo rosso Button conserva senza problemi la leadership mentre al suo fianco Barrichello si avvia a rilento e viene risucchiato dal gruppo. La strategia della Ferrari sembra funzionare, Massa e Raikkonen infatti risalgono in classifica. Il brasiliano si installa al terzo posto dietro a Button e Vettel, intanto Raikkonen tenta subito un attacco a Kubica che però alla curva Fittipaldi non si rassegna a lasciargli strada. Nella seconda metà dello schieramento un contatto tra più vetture coinvolge Adrian Sutil, Nick Heidfeld ed Heikki Kovalainen. I primi due riescono a rientrare ai box e a riprendere normalmente la corsa, il pilota della McLaren è invece costretto al ritiro con la sospensione anteriore sinistra distrutta. Barrichello, perse diverse posizioni alla partenza, tampona leggermente la vettura di Webber ma questo è sufficiente perché il brasiliano della Brawn inizi a lamentare problemi sull’ala anteriore.

 

Il leader Button allunga sui diretti inseguitori, Vettel lo segue comunque da vicino e fa segnare un ottimo tempo al terzo passaggio (1:29.700). Con caparbietà Hamilton inizia a rimontare dalle retrovie e ingaggia un interessante duello con Piquet. Il brasiliano non sembra opporre una particolare resistenza e il campione del mondo in carica può così guadagnare una posizione. Vettel si preoccupa di tenere a debita distanza Massa, mantenendosi peraltro a pochi decimi di distacco dal battistrada. Rosberg si avvicina sempre più agli scarichi della F60 di Raikkonen e al nono giro ha la meglio sul ferrarista. Di lì a poco anche Barrichello tenta un sorpasso a Raikkonen ma i due si toccano con il brasiliano che ritarda troppo la frenata. Appurate le difficoltà di Raikkonen, Massa non pare trovarsi in una situazione migliore. Il pilota nativo di San Paolo tiene dietro Kubica e Rosberg non senza fatica. In crisi con le gomme morbide il cui degrado si è rivelato ancora più netto rispetto a quanto previsto, Raikkonen rientra ai box per montare pneumatici duri al decimo passaggio di gara. Nel giro successivo Massa imita il compagno di squadra e sostituisce le coperture, ormai usurate, portando anche a termine le operazioni di rifornimento. Nonostante la sosta anticipata delle due Ferrari, inizia poi la girandola dei pit-stop. Hamilton rientra in pit-lane e monta le dure, lo stesso fa Kubica.

 

Al vertice della classifica, Button e Vettel mantengono un vantaggio di circa mezzo minuto nei confronti del diretto inseguito Rosberg. Dopo il pit-stop Massa rientra undicesimo, Raikkonen è tredicesimo e Hamilton quindicesimo. Grazie alle soste degli avversari Giancarlo Fisichella su Force India riesce a risalire fino all’ottavo posto. Al sedicesimo giro Vettel va ai box per il suo pit-stop e torna in pista dopo una sosta durata undici secondi. Problemi ai box per Nico Rosberg, con i meccanici della Williams che non riescono ad avvitare subito una ruota. Il tedesco si vede costretto a perdere diversi secondi preziosi nelle operazioni della prima sosta.

 

Al diciassettesimo giro il pilota della Williams Kazuki Nakajima passa violentemente su un cordolo e finisce contro il muro. Safety car in pista e Barrichello ne approfitta per sostituire l’ala anteriore danneggiata nel contatto con Webber alla partenza. Prima sosta anche per Button. Fisichella arriva lungo sulla piazzola di sosta della Force India e fa perdere tempo ai meccanici che devono risistemare la vettura per poter compiere le operazioni di cambio gomme e rifornimento.

 

Bandiera verde al ventiquattresimo giro, Button mantiene la testa della corsa con apparente facilità mentre Piquet, in quel momento in lotta con Rosberg, sbaglia il punto di frenata e finisce il suo Gran Premio nella sabbia. Hamilton, imbottigliato nelle retrovie, riesce comunque a recuperare terreno senza risparmiarsi nei duelli ruota a ruota. Button fa l’andatura, Vettel insegue e si nota l’ottima prestazione dell’esordiente Buemi, capace con la Toro Rosso di portarsi fino all’ottava posizione verso metà gara. Rosberg, rimasto attardato dopo il pasticcio del suo box, attacca lo svizzero ma non riesce a sorpassarlo. Anche le Force India non sembrano volersi risparmiare, con Fisichella e Sutil che si prendono tranquillamente a ruotate senza curarsi del loro status di compagni di squadra.

 

Secondo pit-stop per Massa al trentunesimo passaggio. Il brasiliano carica una notevole quantità di carburante sulla sua F60 e rientra in quattordicesima posizione. Due giri dopo è tempo di sosta anche per Trulli, capace di tornare in pista subito davanti a Massa. Segue giro record di Kubica che con il suo 1:27.989 guadagna qualcosa su Vettel distanziando Raikkonen. Dopo trentasei giri cinque secondi dividono il leader Button dal diretto inseguitore Vettel. Intorno al trentanovesimo passaggio tocca a Kubica rientrare ai box. Il polacco viene subito imitato da Raikkonen che rientra in decima posizione.

 

Alla quarantesima tornata Timo Glock compie un pericoloso testacoda in pista e viene così superato da Raikkonen che stava transitando proprio in quel momento. A quindici giri dalla bandiera a scacchi pit-stop per Hamilton. L’inglese della McLaren riesce a rientrare in pista davanti a Massa, mentre il brasiliano viene braccato da Buemi, per nulla intimorito dalla resistenza del ferrarista.

 

Colpo di scena a quattordici giri dalla fine. Kimi Raikkonen fa tutto da solo e finisce contro il muro in uscita della curva Ascari compromettendo una gara che era comunque in salita. Il finlandese rientra così ai box e perde ulteriori secondi per effettuare alcune riparazioni sulla sua F60 dopo l’impatto. A tredici tornate dalla conclusione Sebastian Vettel torna in pit-lane per montare le famigerate gomme morbide che tanti problemi avevano dato alle due Ferrari nelle prime fasi del Gran Premio. Un giro più tardi Felipe Massa rallenta improvvisamente lamentando problemi di direzionalità sulla sua vettura. Il brasiliano rientra in fretta e furia ai box ma è tutto inutile. Ritiro per Massa, Button intanto torna nella piazzola di sosta della Brawn per montare gomme morbide utili ad affrontare l’ultima frazione di gara.

 

Nel finale i piloti con gomme dure cominciano a far segnare tempi interessati a discapito di quelli costretti a montare coperture morbide. La miglior dimostrazione arriva da Kubica che guadagna costantemente terreno su Vettel. La lotta per la seconda posizione si preannuncia incandescente mentre là davanti Button non sembra nutrire preoccupazioni. Barrichello dà spettacolo e supera Rosberg, in crisi con le gomme morbide, che viene poi passato anche da Trulli, Hamilton e Alonso. Nel frattempo Kubica è giunto negli scarichi della Red Bull di Vettel. Il giovane pilota tedesco tenta di rintuzzare gli attacchi del polacco ma la sua resistenza è fin eccessiva dal momento che Robert, rotti gli indugi a tre giri dalla bandiera a scacchi, tampona la RB5 di Sebastian. I due piloti, con le vetture ormai distrutte, tentano in ogni modo di continuare, ma il risultato è quello di innescare ulteriore caos. Vettel, al volante di una monoposto senza direzionalità, finisce contro il muro e poi finalmente parcheggia la vettura a bordo pista. Ritiro anche per Kubica e safety car in pista. La vettura di soccorso non lascerà più la pista di Melbourne e la gara terminerà in regime di safety car con vittoria di Button su Brawn, secondo posto per il suo compagno di squadra Barrichello, terzo per Trulli, quarto per Hamilton, quinto per Glock, sesto per Alonso, settimo per Rosberg e ottavo per Buemi.

 

Clicca qui per vedere la classifica finale della gara

Ermanno Frassoni


Stop&Go Communcation

Jenson Button torna alla vittoria 'scortato' da Rubens Barrichello, per il trionfo della neonata Brawn GP. Si è consumato così […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/bgp001-391.jpg Melbourne – Gara: Trionfo Brawn GP con doppietta. Super successo di Button. Trulli podio amaro, Ferrari in crisi