E’ bastato un timido scroscio di pioggia nei primi minuti, sufficiente però a rendere umida e quindi scivolosa la pista, per conferire un esaltante spettacolo al Gran Premio d’Australia di scena sull’impegnativo circuito dell’Albert Park.  

Al termine dei 58 giri previsti il campione del mondo in carica Jenson Button regala alla McLaren il primo successo della stagione a dispetto di una partenza in sordina che l’aveva visto perdere tre posizioni anche a causa di un lieve contatto con la Ferrari di Fernando Alonso, finito in testacoda al via dopo una partenza estremamente infelice.  

Piazza d’onore ad appannaggio di un irriducibile Robert Kubica, autore di uno start imperioso che l’ha portato a frequentare le zone nobili della classifica fin dai primi passaggi. Il pilota della Renault ha resistito con grande determinazione alla pressione esercitata verso metà gara da Lewis Hamilton, riuscendo poi a ‘regolare’ le ambizioni dei ferraristi Felipe Massa e Fernando Alonso, giunti al traguardo rispettivamente in terza e quarta piazza. 

Detto di Massa, abile nell’artigliare un posto sul gradino più basso del podio in barba ai problemi di grip e trazione che l’hanno accompagnato nell’arco della corsa, il vincitore del Gran Premio del Bahrain Alonso è invece finito in fondo al gruppo dopo la ‘piroetta’ iniziale chiudendo poi alle spalle del compagno di squadra. 

Quinto all’arrivo un volitivo Nico Rosberg, apparso a tratti un po’ in crisi con le gomme, e sesto lo scatenato Lewis Hamilton, coinvolto in una collisione con Mark Webber a due giri dal termine, che ha in ogni caso dispensato pillole di classe grazie ai numerosi sorpassi compiuti in gara.  

A seguire un efficace Vitantonio Liuzzi, settimo al volante della Force India, che ha preceduto nell’ordine Rubens Barrichello, Mark Webber e Michael Schumacher. Il sette volte iridato della Mercedes si è dovuto accontentare di un misero punticino, lasciandosi dietro la Toro Rosso di Jaime Alguersuari e la Sauber di Pedro de la Rosa.  

Nuovamente vittima dell’affidabilità il poleman Sebastian Vettel, che dopo aver imposto un ritmo indiavolato nei primi 26 passaggi ha salutato la compagnia insabbiandosi nella ghiaia per il malfunzionamento dell’impianto frenante.  

Ecatombe di vetture al via, con Kamui Kobayashi che finisce rovinosamente contro il muretto, estromette il driver Toro Rosso Sebastien Buemi dalla tenzone e viene a sua volta colpito dalla Williams di Nico Hulkenberg. Inevitabile l’intervento della safety car, rimasto in pista per cinque tornate.  

Nell’elenco dei ritirati anche il russo Vitaly Petrov, reattivo allo spegnersi del semaforo rosso ma già fuori gara dopo dieci giri per un errore commesso in frenata. Nessuna delle due Virgin ha potuto transitare sotto la bandiera a scacchi per guasti di natura tecnica, mentre in casa Lotus Heikki Kovalainen ha concluso in tredicesima posizione riscattando almeno in parte la giornata sfortunata vissuta da Jarno Trulli, costretto a disertare la partenza per un problema presentatosi sulla sua T127.  

Domenica da dimenticare per Adrian Sutil, rientrato mestamente ai box, e per il portacolori HRT Bruno Senna, comunque autore di una partenza degna di nota. Tutto sommato efficace la condotta dell’indiano Karun Chandhok, classificatosi quattordicesimo a cinque giri dal leader.  

Intense emozioni persino negli ultimi chilometri, con Hamilton che ha deciso di rompere gli indugi attaccando Alonso nella lotta per il quarto posto, salvo poi venire ‘travolto’ dalla Red Bull dell’idolo locale Mark Webber.

Il ‘carrozzone’ della F.1 torna in azione tra sette giorni sul tracciato di Sepang, Malesia, dove si disputerà il terzo appuntamento del Mondiale 2010.

Ordine di arrivo

01. Jenson Button – McLaren Mercedes – 58 giri
02. Robert Kubica – Renault – +12.034
03. Felipe Massa – Ferrari – +14.488
04. Fernando Alonso – Ferrari – +16.304
05. Nico Rosberg – Mercedes – +16.683
06. Lewis Hamilton – McLaren Mercedes – +29.898
07. Vitantonio Liuzzi – Force India Mercedes – +59.847
08. Rubens Barrichello – Williams Cosworth – +1:00.536
09. Mark Webber – Red Bull Renault – +1:07.319
10. Michael Schumacher – Mercedes – +1:09.391
11. Jaime Alguersuari – Toro Rosso Ferrari – +1:11.301
12. Pedro de la Rosa – Sauber Ferrari – +1:14.084
13. Heikki Kovalainen – Lotus Cosworth – a 2 giri
14. Karun Chandhok – HRT Cosworth – a 5 giri

Ritirati

15. Timo Glock – Virgin Cosworth – 41 giri
16. Lucas Di Grassi – Virgin Cosworth – 26 giri
17. Sebastian Vettel – Red Bull Renault – 25 giri
18. Adrian Sutil – Force India Mercedes – 9 giri
19. Vitaly Petrov – Renault – 9 giri
20. Bruno Senna – HRT Cosworth – 4 giri
21. Sebastien Buemi – Toro Rosso Ferrari –  0 giri
22. Nico Hulkenberg – Williams Cosworth –  0 giri
23. Kamui Kobayashi – Sauber Ferrari – 0 giri

Non partito

24. Jarno Trulli – Lotus Cosworth

Ermanno Frassoni


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