Non c'è dubbio che il più grande deluso del Gran Premio d'Australia sia Sebastian Vettel, come in Bahrain vittima di problemi tecnici mentre era al comando. Questa volta tuttavia il tedesco è stato costretto al ritiro, finendo nella ghiaia al 25esimo giro. "Sentivo qualcosa di strano già nella tornata precedente", ammette il tedesco della Red Bull. "Avvertivo vibrazioni dalla ruota anteriore sinistra. Non sapevamo cosa fosse e avevamo deciso di rientrare ai box, ma giusto un paio di curve prima, non appena ho toccato i freni, ho avuto una sorta di rottura e sono andato fuori".

"Non c'era nulla che potessi fare, avevo perso il controllo della macchina. È un peccato, pensavo di avere la gara in pugno a dispetto delle condizioni difficili. Ma per vincere bisogna innanzitutto arrivare al traguardo. Stiamo lavorando duramente per migliorare l'affidabilità e speriamo di coglierne i frutti in Malesia".

Grande sorriso invece per Vitantonio Liuzzi (7°), ancora a punti con la Force India. "É una conferma del passo mostrato in Bahrain e del lavoro fatto in inverno. Questo è un risultato brillante in una gara pazza, iniziata per noi in difficoltà con le gomme intermedie. Passati alle slick ho potuto recuperare terreno", racconta l'abruzzese. "Verso la fine le coperture posteriori erano molto usurate, ma ho resistito tenendo la posizione".

Alle sue spalle Rubens Barrichello (8°), che regala 4 punti alla Williams. "Avremmo potuto finire anche settimi, ma è andata bene comunque. Questi punti sono importanti e la vettura è competitiva", commenta il brasiliano. Fra i team debuttanti, la bandiera a scacchi è divenuta realtà soltanto per la Lotus di Heikki Kovalainen e per la HRT di Karun Chandhok: un risultato di rilievo soprattutto per la compagine spagnola.

"Mi sono divertito. L'obiettivo era concludere e già allo start eravamo comodamente i più rapidi fra i nuovi team", dichiara il finlandese Kovalainen. "Abbiamo pensato a tenere un buon ritmo senza commettere errori. Andiamo in Malesia con ottimismo". Entusiasta Chandhok: "Era dura finire oggi, e questo rende il tutto ancora più gratificante. Per noi è una domenica fantastica e un grosso passo avanti, continuamo così".

Jacopo Rubino


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