Inizia male la stagione 2009 della BMW, che ha visto arrivare solamente la sua seconda guida, Nick Heidfeld, al termine del GP in undicesima posizione. Peggio il suo compagno di squadra Robert Kubica, costretto al ritiro al 55° giro.

Il polacco però ha dimostrato  in pista il potenziale della F1.09, partendo dalla seconda fila e mantenendosi sempre nelle prime posizioni durante l’arco di tutta la gara.

Molto sfortunato lo start del pilota tedesco; Heidfeld è stato infatti costretto ad un pit-stop al primo giro, per sostituire la posteriore destra, esplosa nel contatto con le altre vetture nella prima curva; incidente che ha visto come protagonisti anche Webber, Sutil e Kovalainen, costretto subito al ritiro.

Gara quindi in salita per il 31enne pilota tedesco, che ritrovandosi fin da subito nei bassi fondi della classifica, è riuscito, approfittando dei molto ritiri, a piazzarsi in una undicesima posizione, non certo confortante.

“Il risultato ottenuto oggi in gara è veramente deludente per me. Ho fatto una buona partenza, e sarei stato in grado di guadagnare altre posizioni andando avanti nella gara. Anche la mia strategia era promettente. Poi al punto di frenata della prima curva mi sentivo sicuro perché quando mi sono guardato attorno non c’erano altre vetture intorno a me. Stavo al centro della pista ed all’improvviso ho sentito un esplosione. Mi sono dovuto fermare per cambiare le gomme e montare una nuova ala anteriore, ma il danno riportato dalla macchina era molto più grave di quel che si è visto, ed era veramente impossibile guidare in quelle condizioni. Penso che il KERS mi abbia aiutato a difendere la mia posizione, almeno contro le auto un po’ più lente. Ma alla fine non mi sono fatto troppi problemi, che importa finire 11° o 13°”.

Sicuramente molto più convincente la prestazione del suo compagno di squadra, il quale si è sempre ritrovato a lottare nelle prime 4 posizioni, nonostante il ritiro finale.

Ottima l’intuizione di Robert, quella di partire con le super-soft, esattamente come i due piloti Ferrari, i quali però hanno sofferto molto di più il degrado delle gomme intorno al decimo giro. La BMW di Kubica al contrario, pur essendo svantaggiata dal rapido consumo delle gomme morbide, ha saputo gestire al meglio questa mescola, proiettando Robert verso una gara che avrebbe potuto regalargli grandi soddisfazioni.

Negli ultimi stint di gara infatti, il pilota polacco si è ritrovato attaccato ai tubi di scarico della Toro Rosso pilotata dal giovane Vettel, con il quale ha cominciato una breve bagarre. Kubica poteva usufruire delle gomme a mescola media, un netto vantaggio sui suoi rivali, Vettel e Button, entrambi a mescola morbida, che come abbiamo visto comportava un notevole abbassamento di prestazioni.

Al 55° giro era tutto ancora da decidere, l’opzione vittoria non era escludibile per il polacco, costretto però al ritiro a causa di un incidente:

Kubica ha infatti tentato il sorpasso all’esterno sul pilota tedesco, il quale, nel tentativo di resistere all’interno, è andato a danneggiare l’ala anteriore di entrambi. Nella curva successiva, a causa di una insufficienza di carico aerodinamico dovuta all’assenza dell’ala, ambedue i piloti sono finiti contro il muretto, causandone il ritiro.

“Che delusione! Avevo un opportunità di vincere la gara poiché Vettel e Button avevano gomme morbide, mentre io ero su gomme più dure ed ero in grado di guidare molto più velocemente. Sebastian è arrivato lungo alla prima curva, e poi ha frenato presto. Ero già davanti, ma non mi ha lasciato passare. Poi lui ha avuto moltissimo sottosterzo e mi ha toccato. La mia ala anteriore era sotto la vetture e mi sono schiantato alla curva 5. Penso che Sebastian sia stato un po’ troppo ottimista. Fosse stata l’ultima curva ok, ma mancavano ancora 3 giri al termine e realisticamente parlando, lui non aveva molte chanches di difendere la sua posizione perché io ero molto più veloce. Abbiamo entrambi avuto un grande week-end a Melbourne, e lasciamo l’Albert Park senza niente. E’ un vero peccato! La mia macchina andava davvero forte, specialmente nel secondo stint, dove ho ottenuto il miglior giro. Questo è gareggiare!”  ha concluso il pilota Polacco.

Il direttore tecnico della BMW, Mario Theissen, ha poi espresso il proprio parere sulla gara appena terminata, soddisfatto delle prestazioni, ma non dei risultati. Lui stesso ha ammesso che Nick non avrebbe potuto fare di meglio con l’auto in quelle condizioni, riconoscendo poi l’ottima prestazione di Robert, tuttavia deludente per il ritiro ottenuto a fine gara.

Mauro Barontini


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