È la McLaren la principale delusione in questo avvio di stagione: il team di Woking ha vissuto un weekend davvero sottotono a Melbourne, con Jenson Button e Sergio Perez mai della partita per le posizioni che contano. Il bilancio al termine della gara è di appena due punti, quelli ottenuti dal pilota britannico con un 9° posto tutt’altro che semplice.

“Avendo vinto il Gran Premio d’Australia per tre volte, nel 2009, 2010 e 2012, sembrerebbe che non ci sia molto da dire per una nona posizione”, ha ammesso Button, che in realtà guarda il lato positivo: “Possiamo essere relativamente soddisfatti per quanto mostrato oggi. La corsa è stata impegnativa e la macchina non era abbastanza veloce, per cui credo che la squadra abbia fatto un ottimo lavoro nel raccogliere il più possibile”.

“Onestamente non credo che avremmo potuto fare di più. La nostra vettura necessita di parecchio lavoro prima di poter essere davvero competitiva”.

Ad allietare un po’ la domenica dell’inglese, una curiosa statistica: ha infranto il muro dei 1000 punti in carriera. Meglio pensare però al già imminente round in Malesia: “Speriamo di poter capire meglio la macchina. Ci aspettano un paio di giorni impegnativi”.

Fuori dalla top-ten, invece, un Perez poco incisivo. Il suo primo Gran Premio da alfiere McLaren si è concluso a mani vuote: “Non avevamo il ritmo per fare più di così, anche se il team ha scelto una ottima strategia e io ho effettuato una buona partenza. Giungere 11esimo non è mai soddisfacente, ma penso di aver disputato come Jenson una buona corsa”.

“I nostri ingegneri sanno che l’auto non è veloce come dovrebbe essere, e ritengo che il circuito della Albert Park non sia adatto alle sue caratteristiche. Sono però sicuro che cresceremo, i punti arriveranno presto. Mi auguro che vada meglio a Sepang”.


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