Finito nel mirino del team principal di casa Red Bull Christian Horner in seguito alla decisione di non comunicare alla sua squadra la frattura alla spalla riportata in seguito ad una caduta in mountain bike all’indomani del Gran Premio di Singapore dello scorso 26 settembre, l’australiano Mark Webber, giunto terzo nel Mondiale 2010 al volante della stessa RB6 che ha fruttato al più giovane compagno di scuderia Sebastian Vettel il primo iride in carriera, ha motivato la scelta affermando di non avere accusato alcuna limitazione fisica al momento di calarsi nell’abitacolo di F.1.

Perché non ho informato il team del mio problema? – ha attaccato il 34enne driver nativo di Queanbeyan, entrato più volte in polemica con i vertici della Red Bull nell’arco della stagione – sapevo che le performances in pista non ne avrebbero risentito, di conseguenza ho deciso di non avvisare la squadra. Non ce n’era bisogno, la spalla non mi causava problemi alla guida e ho preferito non parlarne con nessuno. Se avessi incontrato delle limitazioni al volante della monoposto allora mi sarei precipitato ad avvertire la squadra, ma fortunatamente non è stato questo il caso”.

Webber precisa poi l’attitudine mostrata nel corso del suo comunque proficuo 2010: “Non ho saltato nemmeno un Gran Premio, ovviamente però non avrei potuto guidare la vettura portandola al limite in tutta sicurezza se l’infortunio si fosse rivelato più serio del previsto”.

Ma perché scegliere un libro, ‘Up front: A season to remember’, per rendere pubbliche una serie di rivelazioni nel complesso scottanti? “Di questo parla il volume – ha sintetizzato Webber sul suo sito Internet – a fine stagione non mi sono certo messo ad analizzare ogni aspetto del campionato, piuttosto si tratta di un episodio che è parte del mio viaggio e mi è parso sensato includerlo nell’opera”. 

Ermanno Frassoni


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/webber.jpg Mark Webber risponde a Horner sull’episodio della frattura alla spalla: “Non c’era bisogno di informare il team dell’infortunio”