La decisione di ieri da parte della FIA di ripristinare il Bahrain nel calendario 2011 alla fine di ottobre, con lo slittamento a dicembre della prima edizione del Gran Premio della Cina, non ha suscitato, come presumibile, reazioni unanime. In particolare fra alcuni piloti serpeggiava malumore a proposito dell’eventualità, ora concreta, di terminare la stagione molto più tardi rispetto al solito.

Fra i maggiori portavoce di questa parte della barricata vi è certamente Mark Webber: “In base alla mia personale opinione, il nostro sport avrebbe dovuto prendere prima una ferma presa di posizione piuttosto che rimandare costantemente la sua decisione nella speranza di poter reinserire la corsa nel 2011 – ha scritto nel suo sito internet – Avrei mandato un chiaro messaggio sulla posizione della Formula 1 su qualcosa di tanto fondamentale quanto i diritti umani e come affrontare le questioni morali”.

L’australiano crede sia pericoloso recarsi in Bahrain: “Come pilota, non mi sento affatto tranquillo ad andare lì per competere in un evento quando, nonostante le rassicurazioni nella direzione opposta, sembra inevitabile che causerà maggiore tensione fra le persone del Paese – ha proseguito nel suo sfogo – Non capisco perché il mio sport voglia mettersi in una posizione di catalizzatore anche per queste faccende”.

Mattia Fachinetti


Stop&Go Communcation

La decisione di ieri da parte della FIA di ripristinare il Bahrain nel calendario 2011 alla fine di ottobre, con […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/f1-040611-webber-canada.jpg Mark Webber in forte disaccordo sul reinserimento del Bahrain