Galvanizzato dalla quarta vittoria stagionale maturata in Ungheria lo scorso 1° agosto, in vista della ripresa delle ostilità sul tracciato belga di Spa Francorchamps nell’ultimo fine settimana del mese l’alfiere di casa Red Bull Mark Webber ha rivelato durante una intervista video pubblicata sul sito ufficiale della compagine anglo-austriaca di non temere nessuna delle prossime piste sulle quali si andrà a correre, complice una RB6 all’altezza delle aspettative anche nei contesti potenzialmente meno favorevoli.

Ritengo che quest’anno abbiamo dimostrato di poter essere performanti su qualsiasi tipo di circuito – ha attaccato Webber – non abbiamo quindi un tracciato sul quale ci aspettiamo di risultare più vulnerabili. Di sicuro guardo con notevole fiducia a Singapore, Suzuka, Interlagos e Abu Dhabi, mentre qualche difficoltà potrebbe nascere in presenza di lunghi rettilinei, vedi Monza. La vettura è molto competitiva sulla maggior parte dei circuiti, pertanto resto ottimista sul prosieguo di stagione. La RB6 rappresenterà infatti una spina nel fianco per gli avversari, indipendentemente dal tipo di pista”.

Anche se un impianto come Spa potrebbe almeno in teoria avvantaggiare la Ferrari, il 33enne australiano non esclude una zampata Red Bull proprio in Belgio il prossimo 29 agosto: “Sarebbe bello vincere a Spa, Suzuka e su qualche altro circuito, perché così facendo la nostra stagione si concluderebbe in modo davvero speciale. In ogni caso puntiamo ad essere consistenti dal momento che non si può pretendere di restare sempre al top della classifica in ogni circostanza. Per stappare lo champagne dal gradino più alto del podio c’è bisogno di un week-end perfetto, soprattutto a questo livello. Siamo incappati in un paio di passi falsi nel corso della stagione, ma io e Sebastian Vettel ci spingiamo a vicenda affinché la Red Bull si mantenga in ottima forma”.

Vittorioso a Montecarlo e Silverstone, su due tracciati che hanno ingigantito il mito della F.1, Webber ha ammesso di privilegiare un finale di campionato costantemente a punti a discapito dei singoli exploit: “Quest’anno ho già vinto su alcuni circuiti importanti, ciononostante penso che altre gare fondamentali stanno per arrivare, e non mi dispiacerebbe porre la mia firma su di esse. Ogni Gran Premio ti consente di portare a casa 25 punti, quindi bisognerà essere competitivi dovunque. Se riusciremo nell’intento, non si può mai sapere quali carte ci ritroveremo in mano a fine stagione”.

Nella foto, Mark Webber con il suo ingegnere di macchina Ciaron Pilbeam

Ermanno Frassoni


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/webber4.jpg Mark Webber carica la propria squadra in vista delle ultime sette gare: “La Red Bull si adatta ad ogni circuito”