Lewis Hamilton trionfa a Singapore: il pilota inglese è riuscito nell’impresa di trasformare la pole position di ieri in una vittoria schiacciante sugli avversari, non priva di difficoltà, e che grazie al ritiro del compagno di squadra Rosberg gli consente di balzare in testa alla classifica mondiale.

Il tedesco ha visto le sue speranze di rimonta spegnersi fin dal giro di ricognizione, quando non è riuscito a muoversi dalla sua piazzola a causa di problemi al volante: scattato poi dalla pit-lane, Rosberg ha trascinato la sua zoppicante Mercedes fino alla prima sosta ai box, dove un tentativo di sostituzione del volante stesso è terminato con il cambio che si rifiutava di inserire la prima marcia. Ritiro obbligato e, complice la vittoria di Hamilton, leadership del mondiale persa per soli tre punti.

In scia di Hamilton si sono così inseriti i piloti Red Bull, con Vettel davanti a Ricciardo, ed Alonso: lo spagnolo, dopo una partenza a razzo, aveva infilato entrambi i diretti rivali, dovendo però restituire la seconda posizione a Vettel complice un taglio effettuato alla prima curva nelle concitate fasi di partenza.
L’asturiano si è però ripreso la seconda posizione più avanti grazie ad una seconda sosta anticipata: i due piloti Red Bull hanno contrattaccato passando alle gomme più dure e scegliendo di andare fino alla bandiera a scacchi fermandosi ai box solo due volte; Alonso, invece, perderà la seconda posizione fermandosi in regime di Safety Car per una terza volta, passando finalmente alla mescola più dura come richiesto da regolamento.

Il tracollo delle gomme Red Bull, usate per più di metà gara, è arrivato solo negli ultimissimi giri: Alonso ha così visto sfumare ogni speranza di sorpasso, e la coppia Vettel-Ricciardo ha completato il podio dietro a Hamilton.

L’inglese, come Alonso, ha optato per una più sicura strategia a tre soste, perdendo la leadership della gara proprio in uscita dalla sua terza sosta in favore di Vettel: il tedesco, però, non ha potuto trattenere una Mercedes ancora una volta nettamente superiore al resto del gruppo.

Alle spalle di Alonso, staccati di quasi trenta secondi, un gruppo di piloti ha animato i giri finali con una splendida bagarre: Felipe Massa ha ottenuto la quinta posizione avendo potuto scavare un piccolo margine sul compagno di squadra Bottas, che ha tenuto dietro Vergne, Perez, Raikkonen, Hulkenberg e Magnussen finché un errore all’ultimo giro non ha dato il via libera ai suoi diretti rivali, relegando il finlandese fuori dalla zona punti.

Un riconoscimento speciale va attribuito a Vergne, che negli ultimi giri ha superato in pista le due Force India, Raikkonen, e sopratutto lo stesso Bottas con delle splendide manovre nelle strette vie di Marina Bay.

Bottas ha, come detto, perso ben sei posizioni negli ultimi giri finendo fuori dalla Top Ten e davanti solo alle Lotus di Maldonado e Grosjean e alla Toro Rosso di Kvyat.

Il russo ha preceduto la Caterham di Ericsson e le Marussia di Bianchi e Chilton.

Cinque i ritiri odierni: oltre a quello già citato da Rosberg, nel primo giro si è dovuto fermare anche Kobayashi con la seconda Caterham; ferme per problemi tecnici anche la McLaren di Button e le due Sauber di Gutierrez e Sutil. Quest’ultimo, in particolare, è stato anche penalizzato per aver causato una collisione con Sergio Perez che ha portato alla rottura dell’ala anteriore della Force India e l’ingresso della Safety Car che ha animato la seconda parte di gara.

Tra due settimane la Formula 1 si spingerà ancora più a est, fino allo storico tracciato di Suzuka per il Gran Premio del Giappone.

Marina Bay, Gara – Classifica

1. Lewis Hamilton – Mercedes
2. Sebastian Vettel – Red Bull Racing-Renault – +13.5″
3. Daniel Ricciardo – Red Bull Racing-Renault – +14.2″
4. Fernando Alonso – Ferrari – +15.3″
5. Felipe Massa – Williams-Mercedes – +42.1″
6. Jean-Eric Vergne – STR-Renault – +56.8″
7. Sergio Perez – Force India-Mercedes – +59.0″
8. Kimi Räikkönen – Ferrari – +60.6″
9. Nico Hulkenberg – Force India-Mercedes – +61.6″
10. Kevin Magnussen – McLaren-Mercedes – +62.2″
11. Valtteri Bottas – Williams-Mercedes – +65.0″
12. Pastor Maldonado – Lotus-Renault – +66.9″
13. Romain Grosjean – Lotus-Renault – +68.0″
14. Daniil Kvyat – STR-Renault – +72.0″
15. Marcus Ericsson – Caterham-Renault – +94.1″
16. Jules Bianchi – Marussia-Ferrari – +94.5″
17. Max Chilton – Marussia-Ferrari – +1 Giro

Ritirati
Jenson Button – McLaren-Mercedes – tecnico
Adrian Sutil – Sauber-Ferrari – tecnico
Esteban Gutierrez – Sauber-Ferrari – tecnico
Nico Rosberg – Mercedes – tecnico
Kamui Kobayashi – Caterham-Renault – tecnico

Massimo Caliendo


Stop&Go Communcation

Hamilton vince a Singapore in una gara emozionante e per la prima volta nel 2014 è in testa al mondiale grazie al ritiro di Rosberg.

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/09/sin_2014_gara_hamilton.jpg Marina Bay, Gara: Hamilton trionfa e vola in testa al mondiale