Il sistema F.1, che tutto fagocita in tempi rapidissimi complici le nuove relazioni commerciali imbastite dalla FOM con l’obiettivo di sfruttare le potenzialità dei cosiddetti mercati emergenti, ha probabilmente quasi rimosso la gloriosa storia del Gran Premio di Francia, la cui ultima edizione si disputò nel 2008 sul circuito di Magny Cours, da sempre poco gradito a team manager e piloti anche a causa della sua collocazione a ridosso delle campagne borgognesi.

Se, da una parte, il nuovo presidente della Federazione Internazionale Jean Todt continua a guardare con malcelato interesse ad un futuro ritorno della F.1 in Francia per evidenti motivi di passaporto, il gestore dell’impianto di Magny Cours Serge Saulnier ha invece ammesso di non avere ancora perso le speranze: “Se la Francia dovesse rientrare in calendario nel prossimo futuro, la sede ideale di un Gran Premio resterebbe il circuito di Magny Cours. La chiave della svolta va ricercata in una valida promozione dell’evento, che sarebbe indispensabile al fine di rinegoziare il prezzo portandolo ad un livello per noi accettabile. Del resto sappiamo bene che lo Stato e le autorità locali non intendono mettere sul piatto cinque o sei milioni di euro per riavere la gara”.

Secondo quanto riportato da Saulnier, un eventuale reintegro di Magny Cours nel calendario F.1 sarà il frutto di trattative riservate, in un periodo che non sembra peraltro molto ricco di soddisfazioni per gli organizzatori del Vecchio Continente: “Proseguiremo a lavorare in modo discreto, evitando inutili proclami e senza lasciarci sopraffare dalla fretta di concludere”.

Ermanno Frassoni


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/f1-020710-041.jpg Magny Cours non ha dimenticato la F1. Il gestore del circuito: “Se la Francia tornerà in calendario, questa è la sede ideale”