Dopo un inverno di spasmodiche attese, la “nuova” Formula 1 ha marcato finalmente il proprio esordio in Australia.

Le sorprese non sono mancate; per la prima volta in quattro anni Sebastian Vettel e la Red Bull sono apparsi in reale difficoltà, come la Ferrari, che soprattutto con Kimi Raikkonen ha sofferto i primi singhiozzi della Power Unit. Se la ridono Nico Rosberg e Kevin Magnussen, il primo protagonista atteso, il secondo inaspettatamente (im)maturo per salire sul podio.

Cambia la sostanza, ma non il risultato: scarseggiano i sorpassi. Se l’introduzione del DRS – e delle gomme pane targate Pirelli – avevano “semplificato” la vita ai piloti aumentando il numero dei sorpassi, i vari motori ibridi ed il consumo limitato hanno fatto pericolosamente riavvicinare lo spettro delle gare-trenino, dove vince chi parte davanti.

L’affidabilità è l’unica variabile impazzita, che da un momento all’altro elimina i partecipanti. Solo il “crack” di un cilindro ha potuto arrestare la cavalcata altrimenti indisturbata di Lewis Hamilton; e se questa potrebbe sembrare una nota positiva, ci pensa il numero dei ritirati, sei, a far perdere la faccia alla F1 “verde”.

Non solo lati negativi: il nuovo format premia le piccole squadre. Sarà l’incertezza della gara d’esordio, saranno i pochi test o l’eccessiva complessità dei sistemi, ma a Melbourne si sono visti numerosi outsiders in top10. Su tutti Valtteri Bottas, che in pista lotta, sorpassa e guida al limite come se guidasse una monoposto dei primi anni ’90. Il finnico ha pure il tempo di andare a muro e nonostante tutto finire quinto, dietro ad Fernando Alonso e davanti al connazionale Raikkonen. Una piccola rivincita se l’è presa anche Nico Hulkenberg (6° sotto la bandiera a scacchi), anch’egli davanti alla F14T #7 e alla Lotus, sua corteggiatrice per tutta la seconda parte di stagione.

La Formula 1 2014 piace alla generazione Play Station. Ormai si sa che quello tra giovani e tecnologia è un rapporto indissolubile. Kevin Magnussen e Daniil Kvyat ne sono la conferma; i due “ragazzini” del Circus – 22 primavere il primo e 20 il secondo – non si sono fatti sorprendere dalle nuove monoposto e anzi, tra lo stupore della folla, sono riusciti addirittura a mettere in riga molti colleghi ben più esperti.

Promossa o bocciata? In medio stat virtus…

Andrea Giustini


Stop&Go Communcation

GP d’Australia: cos’ha da dire la “voce fuori dal coro” di Stop&Go?

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/03/Nic_Ros-1024x682.jpg Luci ed ombre della nuova Formula 1